Nuova puntata della rubrica “MA SI’, DICIAMOLA TUTTA…” di Vito Raimondo

Il “dieselgate” delle aziende europee somiglia  all’inquinamento cinese

Il gravissimo “dieselgate” che, tempo fa, coinvolse la Wolkswagen, si è allargata alla Fiat e alla Renault. Insomma, i cittadini europei – vergognosamente- diventano inquinatori globali.

Ma non erano i cinesi  quelli che, sino a non molto tempo fa, si accusava di utilizzare materiali fortemente inquinanti (salvo incrementare le importazioni…) nelle loro magliette e calzature che gli occidentali continuano a consumare a più non posso?

Renzi e Berlusconi pensano al Nazereno. In vista di una legge elettorale proporzionale

Renzi e Berlusconi , dopo la liasion del patto del Nazareno, riprendono a dialogare con i “pizzini” sotto forma di interviste parallele e in contemporanea su “Repubblica” e “Corriere della Sera”.

S’è capito che auspicano (vogliono!) una legge elettorale proporzionale che li rimetta insieme. Come nel Nazareno…  Ne vedremo di belle nelle prossime settimane.

Quelle disuguaglianze tra i cittadini che caratterizzano il ventunesimo secolo

Disuguaglianze in aumento nel mondo. Lo afferma Oxfam, una vecchia società di beneficenza londinese, a Davos per il World Economic Forum. Otto superPaperoni  detengono una ricchezza uguale a quella di metà della popolazione del pianeta (3,5 mld. di persone).

In Italia, i primi 7 miliardari possiedono quanto il 30% di tutti i poveri.  Questo, signori, è il neo liberismo introdotto negli anni tra la fine del Novecento e il primo quinquennio  del 21.mo secolo.

L’Ilva abbandoni finalmente il carbone. E Emiliano sente odore di riscatto

Michele Emiliano, governatore della Puglia, gonfia il petto rispetto alla vicenda Ilva. Il Procuratore della Repubblica di Milano, Greco, udito in Commissione parlamentare , ha detto chiaramente che a Taranto è necessario aprire a forme di produzione alternative al carbone.

E’ quanto sostiene, da tempo e inascoltato, il nostro Michelone che apre cos’ al gas dell’impianto della Tap che dovrebbe terminare a Brindisi, invece che a Melendugno.

Mi sembra che sia il caso che ci si schieri dalla sua partew perché l’Ilva non solo si salvi, ma si apra anche alle impellenti necessità ambientali.

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