Amedeo Modigliani, conosciuto con il soprannome “Modì”, è uno degli artisti più importanti e conosciuti del Novecento italiano. Pittore e scultore, è allo stesso tempo bello ma fisicamente fragile. A sedici anni contrae la tubercolosi, malattia che inevitabilmente condizionerà la sua intera esistenza. Nato in Italia si trasferisce prestissimo a Parigi, a Montmartre, quartiere simbolo degli artisti all’avanguardia quali Matisse e Picasso.

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Amedeo Modigliani, ritratto di Jeanne Hebuterne, 1919, olio su tela, 55 x 38 cm, collezione privata

La sua arte è inconfondibile: ritratti dai colli lunghi e flessuosi, volti ovali, occhi a mandorla che puntando verso l’infinito sembrano quasi inespressivi e persi nel vuoto e le mani incrociate sul grembo. Ritratti che perdono la loro personalità per divenire “altro” di più astratto ed eterno.

Il 24 gennaio del 1920, a causa dell’aggravarsi della sua malattia, Modigliani muore, tra le braccia della moglie, Jeanne Hébuterne, che attendeva da lui un figlio.

 

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