Sono le 9 e 20 di lunedì 23 gennaio. Un gruppo di baresi è appena sbarcato dall’aeroporto e cerca un mezzo per tornare in centro. Il più conveniente è il bus numero 16: è l’inizio dei disagi.
Il mezzo era atteso per le 9 e 20. Ma non arriva. Tanto da spingere i cittadini a chiamare l’Amtab chiedendo spiegazioni. “Ci hanno detto – ci raccontano – che era tutto in regola, anche se noi più volte abbiamo detto che il bus non è mai passato”.
Alla fine il mezzo arriva, alle 10. In realtà quella è la corsa delle 10 e 10 ed infatti aspetta altri dieci minuti per partire.
Il viaggio della speranza sta però per cominciare.
Perché quel mezzo che prendono diverse persone si rivela una vera e propria carretta: ci sono pannelli svitati, pezzi di lamiera attaccati con del collante che non regge più. Ovviamente ci sono pochi posti per sedersi e c’è chi viaggia in piedi.
“Questa non è una bella immagine per i turisti che arrivano a Bari e che non se la sentono di spendere cinque euro per raggiungere la stazione – spiegano i passeggeri – se non si è in grado di garantire un servizio efficiente, meglio toglierlo piuttosto che fare viaggiare le persone in queste condizioni, al limite della sicurezza”.

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