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Benvenuti al terzo appuntamento con la nuova rubrica di attualità letteraria di Borderline24La rubrica ha lo scopo di riscoprire libri classici e senza tempo, o romanzi ingiustamente trascurati, oppure ancora, nuove uscite particolarmente interessanti, sottolineandone le loro connessioni (più o meno visibili) con le news del giorno.

Il libro del giorno è ispirato da un curioso e incredibile fatto di attualità: nel corpo umano è stato trovato un nuovo organo. L’organo che nessuno sapeva di avere fino ad oggi sarebbe il mesentere, e svolge una funzione di vitale importanza: connettendo l’intestino all’addome aiuta a coordinare il nostro sistema immunitario e impedisce all’intestino di collassare nella zona pelvica quando siamo in piedi.

Questa scoperta allucinante ci porta al parallelismo con un classico della fantascienza degli anni ’60. Viaggio allucinante è l’epopea sci-fi di un gruppo di dottori e spie nel corpo umano. Il romanzo, scritto da Isaac Asimov in concomitanza dell’uscita dell’omonimo film (nonostante il romanzo sia stato pubblicato 6 mesi prima dell’uscita del film, il primo è un adattamento della sceneggiatura destinata al cinema di cui Asimov ha curato e corretto gli aspetti scientifici), è una parabola sulla guerra fredda e sulla battaglia combattuta a colpi di nuove tecnologie tra gli USA e l’Unione Sovietica in quegli anni.

Il Dottor Benes è uno scienziato che lavora con l’altra parte (i Sovietici) ad alcune tecnologie avanzatissime; tra queste il miglioramento del processo di miniaturizzazione della materia. Quando il dottore decide di convertirsi e spostare le sue ricerche negli Stati Uniti, gli agenti americani si preparano ad accoglierlo su suolo amico. Purtroppo, dopo che il professore è atterrato, egli si trova coinvolto in un incidente d’auto, probabilmente orchestrato dai Sovietici, che lo lascia in coma con un embolo al cervello. Una squadra messa insieme dall’agenzia governativa si preparerà ad utilizzare il prototipo di tecnologia di miniaturizzazione in loro possesso per spedire una sonda ed un gruppo di scienziati nel cervello di Benes.

Gli agenti e i dottori hanno solo un’ora di tempo per miniaturizzarsi, entrare nella vena giugulare e portare a termine la loro missione assurda prima che di ritornare a dimensioni normali e uccidere così il dottore. Il seguente è un estratto dai dialoghi tra il Generale in carica della missione e la riluttante spia Grant, scelto, tra gli altri per condurre la missione.

Grant: Non per essere indiscreto, ma questo CMDF per me potrebbe anche significare Consorzio Motorizzazione Donne Facili.
Generale Carter: Centro Miniaturizzazione delle Forze.
Grant: Come-come?
Generale Carter: Possiamo ridurre tutto alle dimensioni che vogliamo. Persone, navi, armi, aerei…
Grant: Io ne ho sentite di tutti i colori, ma come questa…!
Generale Carter: Possiamo rimpicciolire un esercito al completo e metterlo in una fiala. Da questo la sigla Centro Miniaturizzazione delle Forze.
Grant: Se quelli [I sovietici] si impadroniscono di una cosa del genere…
Generale Carter: Ci sono riusciti. Ma hanno lo stesso nostro problema. Una limitazione: la miniaturizzazione persiste solo per sessanta minuti dopodiché tutto torna gradatamente alle dimensioni originali.
Grant: Benes aveva già risolto il problema?
Generale Carter: Appunto. E voleva dare a noi la soluzione perciò lo uccideranno.
Grant: E forse ci riproveranno. Ora capisco perché volete che assita all’operazione.
Generale Carter: E che faccia il viaggio con loro.
Grant: Viaggio? Per dove?
Generale Carter: Non c’è altro modo per raggiungere l’ematoma nel cervello di Benes. Metteremo un piccolo equipaggio e una squadra chirurgica su un sommergibile e poi ridurremo il tutto. E lo inietteremo in un’arteria.
Grant: E io andrei con loro
Generale Carter: Come membro dell’equipaggio.
Grant: Un momento, voi non potete ridurmi!
Generale Carter: Non abbiamo difficoltà di sorta.
Grant: Ma io non voglio essere miniaturizzato!
Generale Carter: Oh, è solo per un’ora.
Grant: Neanche per un minuto!

La tecnologia del Dottor Benes avrebbe risparmiato molti sforzi al J. Calvin Coffey e al suo team della University Hospital Limerick che hanno fatto la scoperta del mesentere. Purtroppo, il viaggio allucinante di Asimov nel corpo umano è ancora impossibile da realizzarsi, persino a distanza di 50 anni. Tuttavia, lo scenario scientificamente accurato descritto da Asimov rimane lo strumento più affascinante che abbiamo per fantasticare sugli incredibili risvolti della scienza e della tecnica.


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