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Otranto si prepara per l’apertura del “Twiga Beach Club”, la nuova oasi del lusso di Flavio Briatore. Dopo Versilia, Montecarlo e Dubai (e prima di Londra), il maestro di cerimonie della bella vita all’italiana esporta il suo brand anche in Puglia. Sono ormai note le dichiarazioni di settembre 2016 e le sue lezioni di economia date senza mezzi termini alle autorità salentine, ma ora Briatore passa ai fatti e si prepara a mostrare agli “alberghetti a due stelle” come si investe nel turismo.

Il “Twiga Beach Club” sorge su un terreno privato in località Cerra, vicino Grotta della Monaca, a Otranto. Il progetto prevede centocinquanta gazebo di fronte al mare – a cui si accederà con un passaggio privato – con ristoranti di alta cucina italiana e giapponese. Il programma di ospiti e artisti previsto per intrattenere il pubblico a cinque stelle prevede nomi del calibro di Bob Sinclar, Fargetta, Sophie Ellis-Bextor e Umberto Smaila. Se, come dice Briatore, “i ricchi non se ne fanno nulla dei musei e dei prati, ma vogliono divertirsi”, con il Twiga non potranno che restare soddisfatti.

Con a Briatore, in società, anche alcuni nomi già noti alla cronache, tra cui Luigi De Santis, gestore della tenuta Furnirussi e figlio di Roberto, amico di Massimo D’Alema – altro assiduo frequentatore vip delle coste salentine – e armatore della sua prima barca a vela, “Ikarus”. Insieme a loro, anche Raffaele “Mimmo” De Santis, già gestore di Serra degli Alimini e presidente provinciale di Federalberghi e l’ingegnere Vincenzo Pozzi, ex presidente dell’Anas che, dopo un’onorata carriera lunga ben tre anni e sette mesi, si è portato a casa una liquidazione di circa un milione e 398 mila euro.


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