Uno è l’album d’esordio della band I Dei degli Olimpo (sì, scritto proprio così!). A fondare il gruppo, nel 2011, furono alcuni giovani del Lazio che allora frequentavano il liceo. L’album commistiona molteplici generi musicali: rock, blues, metal, pop, e persino bossa nova. I Dei degli Olimpo hanno anche aperto i concerti di Luciano Ligabue del 24 e 25 settembre scorso (di fronte a 80 mila persone), dopo la vittoria nel contest Liga Rock Park.

I Dei degli Olimpo sono, nell’attuale formazione: Andrea Stocchino (cantante), Nicolò Baldini (chitarra), Simone Marini (chitarra), Emidio Mazzilli (bassista), Francesco Angiolini (batterista).

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Perché Uno?

Abbiamo deciso di scegliere questo titolo, apparentemente banale, perché racchiude un significato più complesso. Essendo l’album il frutto di ben sei anni di crescita non solo dal punto di vista musicale, ma anche personale, Uno incarna tale processo racchiudendo i temi che ci hanno fatto maturare.
Per noi non significa solo “primo”, ma rappresenta la totalità del tutto che lo compone, uno sguardo d’insieme su un universo di elementi che ne fanno parte integrante, il risultato della crescita di cinque ragazzi.

Da cosa nasce questa varietà di generi che affolla i brani di questo album de I Dei degli Olimpo? Mi sembra peraltro che ci sia una base “epic”, comune alla maggior parte dei brani.

La varietà di influenze stilistiche e di genere nasce principalmente dal percorso artistico che i membri del gruppo hanno intrapreso, essendo quasi tutti studenti di musica a tempo pieno. Io credo che applicandosi a fondo allo studio della musica e analizzandone quindi le infinità di generi, se così vogliamo chiamarli, sia quasi impossibile non esserne influenzati quando si va a scrivere qualcosa di proprio! Poi, visto che Andrea studia composizione e musica classica, la sottile venatura Epic che hai riscontrato mi sembra più che normale.

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Che emozione è stata per I Dei degli Olimpo, quella di suonare insieme a Ligabue?

È stata una delle esperienze più belle della nostra vita! Sentire gli applausi e la voce di tutta quella gente è stata per noi un’emozione indescrivibile. Ci ha dato un assaggio di un mondo che abbiamo sempre sognato, e che da anni stiamo lavorando duro per poter toccare con mano. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma abbiamo intenzione di percorrerla fino alla fine. Il nostro sogno è di avere un giorno un palco del genere tutto per noi!

Cosa ci fanno I Dei degli Olimpo alla Maker Faire?

Il concerto alla Maker Faire è stato una diretta conseguenza dell’apertura del concerto di Liga, in quanto la SIAE (che ha organizzato entrambi gli eventi) ha deciso di far esibire alla fiera degli inventori proprio le band che hanno suonato in apertura a Ligabue. A prima vista può sembrare che un concerto durante un’evento di questo genere c’entri poco e niente, ma girando per gli stand della Maker Faire abbiamo notato come molte delle invenzioni esposte fossero anche legate al mondo musicale, sia dal punto di vista informatico che esecutivo! La cosa che più ci ha colpiti è stata una specie di robot in grado di suonare, seppur in maniera piuttosto fredda e meccanica, degli strumenti musicali veri, quali una batteria e un pianoforte, cosa che ci ha un po’ fatto preoccupare… Che sia questo il futuro della musica?

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C’è ancora spazio per l’amicizia, nella musica?

Assolutamente no, è un mondo infame dove non si guarda in faccia a nessuno! Scherzi a parte, noi crediamo profondamente nell’amicizia, anche perché a nostro avviso è la conditio sine qua non per il funzionamento di una band. La composizione del nostro gruppo ha subito alcuni cambiamenti nel corso degli anni, sia per problemi personali che per scelte di vita differenti, ma crediamo di aver raggiunto la formazione definitiva, la nostra final form!

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