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Sabato 25 marzo 2017 torna l’Earth hour, l’Ora della Terra, la mobilitazione planetaria promossa dal Wwf Internazionale per la sensibilizzazione alle problematiche legate ai cambiamenti climatici. A rilanciarla sul territorio barese sarà l’O.a. Wwf Levante Adriatico.

Attraverso tutti i fusi orari, dalle 20.30 alle 21.30, dal Pacifico alle coste atlantiche, l’iniziativa, arrivata alla sua undicesima edizione, vuole coinvolgere a livello globale cittadini e comunità chiedendo loro di spegnere simbolicamente solo per quell’ora l’illuminazione domestica e quella pubblica in luoghi simbolo.

A Bari proprio in questi giorni il direttivo dell’organizzazione ambientalista si sta confrontando con l’amministrazione comunale per scegliere quale sarà la piazza da designare per accogliere l’Earth Hour. Piazza dove si spegneranno le luci si accenderà una festa che al momento, considerando che il programma è in continuo aggiornamento, prevede di far scendere “in pista” un’ottantina di tangeri, l’arrivo “in stormo” dei ciclisti delle varie realtà locali legate alle due ruote, dei percussionisti e tanto altro ancora.

In attesa che la location venga rivelata, la campagna di comunicazione è già partita. Sulla pagina evento facebook “WWF Levante Adriatico-Earth Hour 2017” già sono tanti i video pubblicati di volti noti e meno che invitano ad unirsi a questa sfida globale. A sposare la causa si annoverano già speaker radiofonici, compagnie teatrali, esponenti del mondo dell’olistica, amministratori pubblici, attori, comici, musicisti, registi, chef, scrittori e pittori. I lanci dei video continueranno sino allo scoccare dell’Earth Hour, l’invito a realizzarne e a condividerli è aperto a tutti. Fino ad ora c’è chi lo ha fatto mente puliva cime di rape, chi a testa in giù da buon yogi, chi suonando campane tibetane. Basta riprendersi con uno sparthphone sollecitando, ognuno a suo modo, a spegnere le luci nelle proprie abitazioni sabato 25 marzo 2017 dalle 20.30 alle 21.30 in occasione dell’Earth hour e pubblicare il tutto sulla pagina evento facebook dedicata (WWF Levante Adriatico-Earth Hour 2017) con l’hashtag #earthhourvideo, inoltrare per messaggio privato sulla pagina “Wwf Puglia”, oppure inviare il tutto alla casella di posta elettronica wwfpugliacomunicazione@gmail.com o via wathsapp al 3314336980.

Nicolò Carnimeo, Presidente dell’O.a. Wwf Puglia e Delegato regionale del Wwf Puglia: “Riuscire a mutare le nostre abitudini nei gesti quotidiani non è solo un segno di consapevolezza importante sul nostro rapporto con l’ambiente, ma è anche uno dei pochi strumenti che ciascuno di noi ha per imboccare una nuova strada, abbracciare un diverso modello di sviluppo. Quest’anno poi spegnere la luce per l’Earth hour, oggi è quasi un dovere per testimoniare il nostro dissenso a politiche energetiche mondiali e nazionali che guardano pericolosamente al passato.”

Storia dell’Earth Hour
Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la

“grande ola” del buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, spegnendo monumenti, piazze e strade per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici e si è confermata come evento di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale, che nessuno può pensare di vincere da solo ed alla quale nel 2016 hanno aderito 1,23 milioni di persone nei 7 continenti in 178 Paesi e Territori coinvolti. In Italia lo scorso anno sono stati spenti oltre 400 luoghi e palazzi storici grazie all’adesione di istituzioni nazionali e locali. Earth Hour coinvolge cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, per limitare il riscaldamento globale e i suoi effetti. Il 2016 sarà dichiarato l’anno più caldo mai registrato, secondo le prime valutazione di ben 1,3°C (globalmente) sopra la media dell’era preindustriale. Abbiamo avuto una impressionante escalation di record, mese per mese, sia a livello globale che in alcune regioni, tra le quali spicca l’Artico. Gli eventi legati al cambiamento climatico diventano sempre più evidenti e preoccupanti, ma siamo in tempo per evitare che sconvolga gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone e delle future generazioni: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

Nel 2017, l’evento assume ancor maggiore significato dopo che, con la Conferenza ONU sul clima, COP 22, che si è tenuta a Marrakech il 19 novembre scorso, 196 paesi hanno deciso di dare gambe all’Accordo di Parigi, chiedendo ai Governi nazionali e locali, agli investitori e agli imprenditori privati di accelerare la transizione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Occorre porsi obiettivi davvero ambiziosi per la drastica riduzione, da subito, delle emissioni di CO2: questa è la condizione venga vinta la sfida posta dall’Accordo di Parigi (già ratificato da 122 Paesi e in vigore in tempi record), rimanere entro 1,5%° C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’era preindustriale


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