Torna a Bari la Festa dei Popoli, il festival interculturale che da oltre vent’anni promuove l’incontro tra comunità, tradizioni e culture diverse. La 22esima edizione della manifestazione si svolgerà dal 22 al 24 maggio nel giardino Princigalli, trasformato per tre giorni in uno spazio di musica, danze, enogastronomia, laboratori e confronto.
Il tema scelto per quest’anno è “GermogliAzioni”, un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni a costruire percorsi di pace, inclusione e consapevolezza sociale in un periodo segnato da conflitti e divisioni. L’iniziativa è organizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e dalla Cgil Puglia, con il patrocinio del Comune di Bari e il coinvolgimento di associazioni, scuole e comunità straniere del territorio.
Saranno oltre 25 i gruppi partecipanti in rappresentanza di 15 comunità provenienti da diversi Paesi del mondo, tra cui Bangladesh, Palestina, Senegal, Ucraina, Filippine, Brasile e Camerun. Previsti anche stand gastronomici con piatti tipici, spettacoli musicali, laboratori per bambini, reading, incontri e dibattiti sui temi dell’integrazione, della pace e dei diritti.
La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo di Città alla presenza degli organizzatori e degli amministratori comunali. “Festa dei Popoli rappresenta un invito a germogliare, a diventare semi di pace in un momento storico difficile”, ha spiegato Koblan Amissah del centro interculturale Abusuan, sottolineando il valore del dialogo tra culture “in una città che continua a costruire integrazione e convivenza”. Nel programma spazio anche agli eventi di avvicinamento al festival. Tra questi la “Marcia dei Popoli”, in programma il 21 maggio in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale: un corteo attraverserà il centro cittadino da piazza Umberto fino a parco Rossani con la partecipazione di istituzioni, associazioni e comunità straniere.
Durante le tre giornate sul palco si alterneranno artisti, musicisti e gruppi folkloristici provenienti da diversi Paesi, mentre nell’area incontri si discuterà di migrazioni, pace, caporalato, diritti e inclusione sociale. Ampio spazio sarà dedicato anche ai più piccoli con laboratori, attività ludiche e letture interculturali. “La Festa dei Popoli è ormai un appuntamento simbolico della primavera barese – ha dichiarato l’assessora alle Culture Paola Romano – perché ricorda alla città il valore delle differenze e dell’incontro tra generazioni e culture”. Sulla stessa linea anche l’assessore Michelangelo Cavone, che ha definito il festival “un’occasione concreta per costruire una comunità più coesa e inclusiva”. Coinvolte anche dieci scuole dell’area metropolitana e numerose realtà associative impegnate sui temi della mondialità, dell’accoglienza e del dialogo interculturale.