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Un proiettile è stato trovato questa mattina attaccato alla porta dell’ufficio del sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato. Preceduto da una lettera di minacce. Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio ai danni dei sindaci pugliesi, dopo Ruvo, Trinitapoli, Gioia, Leporano e Bari.

“La situazione è preoccupante – spiega il presidente dell’Anci Puglia, Luigi Perrone – e richiede l’attenzione del Governo e delle istituzioni preposte, vi sono comunità che chiedono tranquillità e lo Stato deve dare un risposta urgente, a livello di contrasto e di prevenzione, come dice il procuratore antimafia Roberti: lo Stato deve meritarsi la fiducia dei cittadini. Fare il sindaco o l’assessore oggi – prosegue Perrone – è ancora più difficile, la nostra regione resta tra le prime d’Italia per frequenza di fenomeni intimidatori ai danni di amministratori locali. Il Comune è divenuto una trincea dove si combatte anche la battaglia per la legalità, dove si scaricano le tensioni sociali esasperate dalla crisi economica, e in alcuni casi, gli interessi della criminalità organizzata. Da ultimo – conclude – anche l’allarme lanciato dall’Ordine dei medici per le ripetute aggressioni subite dai sanitari, che fanno della Puglia la prima regione in Italia per episodi verificati, esprime il bisogno di sicurezza di alcuni territori e la necessità di un intervento repressivo immediato, forte e deciso da parte dello Stato”.


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