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“La maxioperazione della Polizia nelle sale gioco di tutta Italia, tra cui anche a Bari, finalmente mette in luce un problema che Fratelli d’Italia – An ha denunciato, in passato, in numerose occasioni: vale a dire il mancato rispetto in diversi quartieri del capoluogo pugliese della norma che prevede la distanza minima tra i luoghi sensibili (es. scuole, chiese, centri sportivi, ospedali ecc.) ed i centri scommesse.

Insieme ai colleghi del centro destra in consiglio comunale, tempo fa, abbiamo anche proposto un regolamento ad hoc che disciplinava orari di apertura e localizzazione dei centri scommesse per evitare che sorga una sala giochi a pochi passi, per esempio, dalla scuola elementare Clementina Perone, sotto il nuovo ponte Adriatico, o nelle vicinanze dell’istituto superiore Giulio Cesare a San Pasquale, o di fronte al tribunale civile a pochi metri dalla Principessa di Piemonte. Centri scommesse che, negli ultimi anni, sono spuntati come funghi, senza che nessuna Istituzione si preoccupasse di censirne le distanze dai luoghi sensibili disponendo controlli in merito. E così dal blitz della Polizia è emerso ciò che temevano: minorenni che frequentavano sale gioco vicino alle loro scuole, mancanza di autorizzazioni, scommesse clandestine, riciclo di denaro ecc..

A Bari e provincia, secondo il recente rapporto dell’osservatorio ‘Insieme contro l’azzardo’, vi è una capillare diffusione di scommesse, slot machines, videopoker e vendite di gratta e vinci di qui l’invito a vigilare attentamente su questo problema: la ludopatia è una patologia da dipendenza che può insorgere rapidamente tra i giovani e gli adulti”.


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