Al no del Comitato per la liberazione delle palme si aggiunge quello del comitato dei “Cittadini per via Sparano” che ha duramente contestato i lavori di restyling del primo isolato di via Sparano, a cominciare dalla pendenza del marciapiede.
“Troviamo – spiegano – inquietante e soprattutto irrispettoso verso la cittadinanza tutta ed, in particolare, verso una categoria che spesso soffre l’inadeguatezza di una città a misura di disabile, l’errata realizzazione del primo isolato della via.  Difatti la realizzazione di quest’ultimo fa emergere una incomprensibile ed ingiustificabile pendenza pari all’incirca di 6,6 per cento in spregio al dettato normativo in materia che ne prevede al massimo all’1  per cento. L’ errore progettuale di non aver battuto le quote in fase di redazione del progetto esecutivo trasformerà quel lato del marciapiede in una vera “trappola”.
Il comitato chiede risposte urgenti. “Da mesi abbiamo manifestato tutti i nostri dubbi, per quello ormai noto come il De Profundis del salotto di Bari  – continuano –  inoltre abbiamo ricevuto segnalazioni anche sul pessimo stato di alcune delle palme trasferite in altre zona della città.  A riguardo provvederemo a delle verifiche sperando di non imbatterci in un altro problema. Concludendo possiamo, comunque, affermare che la piccola soddisfazione di aver ottenuto degli spazi verdi all’interno del progetto di restyling, grazie alla nostra battaglia, culminata con la raccolta di 5000 firme e nel documento-film “Il progetto alla barese”, disponibile su You tube, resterà un esempio positivo di partecipazione dal basso”.
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