Prostitute. Il casolare ancora di libero accesso. Sono su tutte le furie i consiglieri comunali di opposizione, Filippo Melchiorre, Fabio Romito e Giuseppe Carrieri che oggi sono tornati in zona stadio San Nicola per verificare se, dopo l’allarme prostituzione che ha avuto una ribalta nazionale, qualcosa fosse cambiato. Ma come denunciato anche da Borderline24, i controlli ci sono, così come le prostitute.

“Abbiamo nuovamente visitato il casolare ancora accessibile a tutti e non ancora messo in sicurezza, dove avvererebbero le scene filmate nel servizio  di violenza – commentano –  abbiamo incontrato in pieno giorno moltissime prostitute con alcune delle quali ci siamo fermati a chiedere se ci fossero dietro di loro i cosiddetti ‘protettori’ e se avessero ricevuto dagli stessi minacce. Le ragazze ci hanno fatto intendere di far parte di vere e proprio organizzazioni  che le sottraggono il ricavato  della loro attività. Sono mesi che continuamo  a denunciare questa situazione di degrado, abbiamo persino presentato al sindaco una bozza di ordinanza anti prostituzione  ma la situazione rimane inalterata”.

Oltre allo stadio San Nicola anche sul lungomare sud di Bari, nella zona adiacente al quartiere Sant’ Anna,  a Iapigia sono tanti gli insediamenti abusivi e le case usate dalle prostitute.

“Andrebbe aumentato il numero degli assistenti sociali e le risorse a disposizione dell’assessorato ai servizi sociali – concludono –  andrebbe costituita una task force con l’Asl, il Comune, la Prefettura, le forze di polizia, gli organi di giustizia minorile, il privato sociale, le parrocchie e il volontariato. Non possiamo assistere inerti a questo spettacolo, occorre un’azione corale delle istituzioni”.

Bif&st 2019 Bari
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