La 23enne di Castellana Grotte accusata di aver abbandonato una neonata in spiaggia Monopoli uccidendola, stamattina si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip per l’interrogatorio di convalida del fermo. La ragazza è stata bloccata dalla polizia mercoledì scorso perché – secondo gli inquirenti – stava per andare in Albania.

Il giudice ha convalidato il fermo. Attualmente la 23enne è detenuta nel carcere di Trani. Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Giuseppe Dentamaro, la 23enne è stata sentita prima come persona informata sui fatti e in quella circostanza avrebbe reso dichiarazioni confessorie. Avrebbe cioè ammesso di aver abbandonato la bambina sulla spiaggia dopo averla data alla luce, dando poche confuse spiegazioni del gesto. Poi, però, da indagata avrebbe ritrattato. Sarà quindi l’esame del dna ad attribuire con certezza alla ragazza la maternità della neonata.

Le indagini inoltre proseguono per accertare eventuali altre responsabilità: qualcuno potrebbe averla aiutata a partorire, secondo gli investigatori c’è una mano esperta dietro il taglio del cordone ombelicale. Era nata al termine della gravidanza e in piena salute la bambina, ribattezzata Chiaraluna. Stando all’autopsia eseguita dal medico legale Francesco Introna, avrebbero contribuito alla morte della neonata il freddo e l’acqua di mare.

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