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La Procura di Bari ha chiesto la condanna per una coppia di rumeni, accusati di aver ridotto in schiavitù e costretto una giovane connazionale a prostituirsi. Per Vasile Ursaciuc, 45 anni, e la moglie Maria Nicoleta Ferari, 40 anni, il pm Renato Nitti ha chiesto rispettivamente condanne a 6 anni e a 4 anni di reclusione.

Stando alle indagini della squadra mobile di Bari, i coniugi avrebbero convinto la ragazza a venire in Italia con la promessa di un lavoro come badante retribuito con 1000 euro al mese. Poi, però, le avrebbero tolto i documenti e l’avrebbero costretta a prostituirsi per cinque euro al giorno minacciando ritorsioni sulla figlia, ospite di un orfanotrofio in Romania. I fatti contestati si riferiscono all’estate 2015.

Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata dalla ragazza che aveva anche tentato di fuggire dalla casa nel centro di Bari dove abitava con i coniugi Ursaciuc. La vittima sarebbe stata costretta a prostituirsi a Bari, Taranto e poi anche a Gallipoli, dove la coppia si era trasferita per l’estate e dove i due sono stati arrestati nel luglio 2016. Il processo, che si sta celebrando con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia, proseguirà all’udienza del 18 aprile con l’arringa del difensore, l’avvocato Marco Vignola, e la sentenza.


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