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AcaciaProbabilmente sarà già capitato a molti di passeggiare per campi o parchi e di notare degli alberi ricchi di fiori bianchi profumatissimi. E’ il periodo dell’acacia, un fiore commestibile, mimosacea che ha origini nel Sudamerica, e che in molti conoscono maggiormente per il miele dal gusto delicato. Il termine “acacia” è di origine egizia ed è proprio nella leggenda di Osiride che risiede il valore divino che si attribuisce all’albero di questo profumatissimo fiore. I resti di Osiride, ucciso tragicamente dal fratello Seth, furono disperatamente cercati dall’innamorata Iside che, nella speranza di riportarlo in vita, ricompose il suo corpo all’interno di una bara fatta di legno di acacia, il cui fiore divenne così simbolo di rinascita a nuova vita. Il legno del suo albero, infondo, ha la caratteristica di essere estremamente duro e resistente, indicandone simbolicamente la forza e la perseveranza, la vita che sconfigge la morte. Nel linguaggio dei fiori più comunemente conosciuto, il fiore d’acacia indica l’amore platonico, un sentimento provato ma non espresso ed è quindi il fiore maggiormente consigliato qualora ci si voglia dichiarare, ma non si ha il coraggio o la forza di usare le parole.

Ma torniamo ai fiori d’acacia e al loro uso in cucina. Il fiore d’acacia è molto profumato e al gusto si presenta particolarmente dolciastro con una consistenza carnosa. L’uso è estremamente versatile, dal dolce al salato, tuttavia i fiori d’acacia sono maggiormente utilizzati per fritture con una croccante pastella.

Frittelle di fiori d’acacia

Le ricette per le frittelle di acacia sono varie, dolci o salate, a seconda delle tradizioni familiari o delle personali ricerche per creare la pastella perfetta. Ci sono pastelle con o senza l’uso dell’uovo, altre che prediligono il solo uso dell’albume. L’uovo* renderà la pastella più morbida, mentre se preferiamo un composto che ricordi la Tempura** sarà sufficiente eliminare l’uovo e utilizzare acqua gassata e ghiaccio. Infine a seconda dei personali gusti si può usare farina integrale o un mix di farina 0 e farina di riso, più delicata e che permette di mantenere inalterato il profumo e il gusto del fiore. Questo può essere privato del gambo ma in questo caso andrebbero staccati con pazienza tutti i petali prima di mescolarli al composto.

Ingredienti:

  • 12 rametti di fiori d’acacia freschi
  • 100 g di farina tipo 0
  • 50 g di farina di riso
  • 1 bicchiere (1 bicchiere e mezzo se non usiamo uova) di acqua gassata fredda o di birra chiara fredda
  • 1 uovo* (se gradite una pastella più morbida, altrimenti potrà essere sostituito aumentando le dosi di acqua rendendo la pastella della consistenza abbastanza morbida perché “abbracci” il fiore)
  • sale q.b.
  • olio di semi per friggere
  • ghiaccio (opzionale)**

Procedimento: Una volta raccolti, sarebbe meglio non lavare i fiori, esattamente come accade per i funghi, per evitare che perdano sia in consistenza, sia in profumo. In questo caso sarà preferibile lasciarli un giorno all’aria per permettere agli eventuali insetti presenti sul fiore di staccarsi. Se invece gradite lavarli, sarà bene farlo con molta delicatezza e asciugarli su della carta da cucina senza maneggiarli troppo. A questo punto stacchiamo delicatamente i petali se non vogliamo utilizzare anche il gambo.

Mescoliamo energicamente con una frusta gli ingredienti ottenendo un composto morbido, ma non liquido e lasciamo riposare per qualche minuto, meglio se in frigo.

Nel frattempo facciamo scaldare l’olio in una padella adatta alle fritture. Riprendiamo la pastella e a questo punto possiamo scegliere se o meno inserire il ghiaccio prima di immergere i fiori. L’uso del ghiaccio, prima di friggere, è facoltativo, ma sarà necessario se vorrete ottenere un risultato più simile alla tipica tempura. Immergiamolo i fiori nella pastella e poi nell’olio bollente. Una volta pronti, poniamoli su carta assorbente e serviamoli ancora caldi.

Altri usi dei fiori d’acacia

Le ricette che prevedono l’uso dei fiori d’acacia sono numerose. Possiamo, ad esempio, preparare dei deliziosi pancake per la colazione del mattino, aggiungendo al composto i petali di acacia. Oppure possiamo preparare una profumatissima torta di mele (o margherita) e fiori di acacia, sarà sufficiente aggiungerne una manciata al composto. Per preparazioni meno note, ma che possano stupire i nostri ospiti, possiamo preparare un nostro normale risotto cui aggiungere i fiori subito dopo la tostatura del riso e procedendo come di consueto. Le varianti sono infinite, dai muffin, alle castagnole ricotta e acacia, dalle insalate, alle frittate passando per le tagliatelle con asparagi e acacia, o con vellutata di fave e acacia…insomma, il limite è solo la nostra fantasia!


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