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Il G7 non spaventa i commercianti baresi. Che di buon mattino aprono i battenti dei loro esercizi commerciali in concomitanza con l’arrivo in città dei ministri delle finanze e dei presidenti delle banche centrali, previsto per oggi. Nessun timore, quindi, di disordini. Gli esercenti sono rassicurati dal dispiegamento di forze di polizia e dalle imponenti misure di sicurezza messe in campo per l’occasione. Negozi regolarmente aperti da Corso Cavour fino a Corso Vittorio Emanuele.

Qualche saracinesca abbassata la si vede a Bari vecchia, tra la piazza della Cattedrale e strada del Carmine, oltre a via Andrea da Bari, in via Piccinni e nei dintorni di piazza Prefettura, dove un negozio di arredamento espone chiaramente il cartello “Chiuso per G7”. Accanto c’è la tabaccheria di Tommy, che invece è regolarmente aperta: “No, non temo disordini per il G7 – dice, indicando con un cenno verso l’esterno, dove la polizia pattuglia l’area – anche perché altrimenti come si fa a mandare avanti l’attività? “. Apertura a oltranza, anche se ci dovessero essere disordini nei prossimi giorni? “Chiaramente farò attenzione, se vedo qualche movimento sospetto magari ci chiudiamo tutti dentro!”.

Valeria gestisce, invece, un negozio di accessori da donna in via Sparano: “Siamo aperti per direttive aziendali, mi hanno lasciato libera di scegliere ma ho deciso di aprire perché sono tutti aperti, non avrebbe senso fare eccezione”. E pazienza se in città si respira un clima surreale e di clienti in giro se ne vedono pochi, i negozianti aspettano fiduciosi di fare i loro affari, nonostante il G7.


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