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Le città che hanno un futuro sono solo quelle che lo hanno già scelto, ma il discorso politico e urbanistico sul tema è spesso caratterizzato dalla retorica. Partirà da questa premessa il dibattito organizzato dall’associazione culturale “Il Confronto” mercoledì 24 maggio alle 18 nel Caffè d’arte (via San Francesco d’Assisi) con il sociologo Giandomenico Amendola, l’ex rettore del Politecnico, Nicola Costantino, il giornalista Domenico Castellaneta (caporedattore di Repubblica Bari) e il presidente dell’associazione, Ignazio Lagrotta. L’appuntamento rientra nel progetto Bari 2066, ideato dall’associazione Il Confronto con l’obiettivo di individuare strategie e scenari per la Città delle future generazioni.

Amendola, che ha insegnato Sociologia urbana all’Università di Firenze e al Politecnico di Bari, è l’autore del volume “Le retoriche della città. Tra politica, marketing e diritti” (edizioni Dedalo), un viaggio virtuale alla scoperta della città giusta, la città razionale, sostenibile, creativa, la smart city, luogo ideale per la cultura, gli eventi e l’accoglienza.

Il libro è anche un’analisi critica sul “Trionfo della città”, tra utopie, progetti e illusioni. Il futuro non è più scontato, ma va inventato e costruito. Ogni città migliore e possibile è stata sempre accompagnata, con diversa enfasi e intensità, da un discorso che la proponesse, la giustificasse e la esaltasse. Nel suo testo Amendola mostra il carattere fortemente retorico di gran parte dei discorsi e delle promesse aventi come oggetto la città da costruire per il futuro prossimo, una città che si presenta al passaggio del secolo come narrazione esemplare del progresso.


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