Istigò Francesco Caldarola, il figlio del boss del rione Libertà, Lorenzo, ad uccidere l’albanese Florian Mesuti: per questo la Procura dei minorenni ha chiesto una condanna a 12 anni di carcere per un ragazzo che all’epoca dell’omicidio aveva appena 15 anni. Il ragazzino è accusato di concorso in omicidio, il processo è ancora in primo grado. Per lo stesso assassinio, il 25enne Francesco Caldarola è stato condannato, in secondo grado, a 14 anni di reclusione (in primo grado aveva avuto 18 anni). Mesuti, 25 anni, fu assassinato nel quartiere Libertà di Bari, davanti alla chiesa del Redentore, il 29 agosto del  2014.

Stando alle indagini della squadra mobile, Francesco Caldarola avrebbe punito con la morte Mesuti “reo” di essere intervenuto per sedare un litigio tra il minorenne oggi imputato e un altro adolescente di nazionalità albanese. Ad istigare Caldarola sarebbe stato proprio il minorenne: sarebbe stato il ragazzino a raccontare al presunto killer quello che era avvenuto e ad “invitarlo” ad intervenire punendo il povero Mesuti. Per gli inquirenti si trattò di un episodio per dimostrare a tutti che nel quartiere a comandare è il gruppo Strisciuglio che fa riferimento a Lorenzo Caldarola, all’epoca detenuto in carcere.

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