Siamo un po’ fuori mano, ma per gli appassionati d’opera non c’è distanza che tenga. Inizia il 14 luglio il Festival Puccini a Torre del Lago, frazione di Viareggio, in Toscana. La location è storicamente legata al maestro dell’opera tardo ottocentesca, che la elesse come luogo dell’anima e vi si trasferì a partire dal 1891. Qui Puccini compose quasi tutte le sue opere, mentre trascorreva serenamente le sue giornate alternando momenti di solitudine a serate mondane con amici e colleghi nella grande villa che si fece costruire, tutt’oggi uno dei punti di maggiore interesse del paese.

“Gaudio supremo, paradiso, eden, empireo, «turris eburnea», «vas spirituale», reggia – così Puccini descrisse la sua abitazione e il paese che l’ospitava – abitanti centoventi, dodici case. Paese tranquillo, con macchie splendide fino al mare, popolate di daini, cignali, lepri, conigli, fagiani, beccacce, merli, fringuelli e passere. Padule immenso. Tramonti lussuriosi e straordinari. Aria maccherona d’estate, splendida di primavera e di autunno. Vento dominante, di estate il maestrale, d’inverno il grecale o il libeccio”.

Ed è proprio qui, tra i tramonti lussuriosi e il maestrale, che – più di un secolo dopo – si continua a rendere omaggio alla sua memoria e alla sua arte, grazie al grandioso Festival, arrivato alla 63esima edizione.

Nel programma figura la messa in scena di cinque opere del maestro toscano: Turandot, Tosca, Madama Butterfly e La Rondine di cui si celebrano i cento anni dalla prima messa in scena. Per questa occasione all’opera – raramente rappresentata a teatro – sarà dedicata una produzione nuova di zecca, con la regia di Plamen Kartaloff. Nuova produzione anche per Turandot, la cui regia sarà affidata all’esordiente Alfonso Signorini. Il Re del Gossip all’italiana racconta il suo primo incontro con l’opera di Puccini avvenuto il 7 dicembre 1983, durante il quale fu portato via dalla Scala in ambulanza per un attacco di panico. Eppure, quasi a volersi riconciliare con la bella principessa del Siam, Signorini si mette in gioco e firma la regia dell’opera inaugurale di questo Festival pucciniano.
“Sarà un’opera tradizionale – – anticipa l’opinionista tv e direttore di “Chi” – che farà sognare ed evadere, sarà un allestimento fiabesco e disneyano, pieno di luci e ombre, come la vita”.

Altro nome di spicco di questa edizione è Enrico Vanzina. Il celebre figlio di Steno e fratello di Carlo, presenta per il secondo anno la sua versione di Tosca, con cui ha debuttato nel mondo della lirica nel 2016.

“Dopo aver realizzato 100 film – ha raccontato Vanzina in occasione del debutto – non pensavo di poter iniziare una così grande avventura nel mondo della lirica. Ma io assecondo sempre il destino, che forse, quel giorno, mi aveva portato in Versilia per Puccini. Proprio perché sono arrivato in alto nella carriera cinematografica, posso iniziare questa esperienza in punta di piedi per divertire e dare tanto al pubblico, ma soprattutto per imparare qualcosa”.

Ma, al di là dei nomi famosi, il Festival di Torre del Lago è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di Puccini e della lirica in generale. Per essere aggiornati su tutti gli eventi, vi consigliamo di consultare il sito internet del Festival, www.puccinifestival.it.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
caricamento...

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here