L’ultimo incidente ieri sera, una moto travolta da un’auto e un ragazzo in codice rosso trasportato in ospedale. Ma, appunto, è solo l’ultimo in ordine di tempo di una stagione estiva appena iniziata.

Sul lungomare a sud di Bari, tra i due lidi di Pane e Pomodoro e Torre Quetta, la sicurezza stradale è a forte rischio, con colpe da condividere tra automobilisti e motociclisti indisciplinati e carenza di controlli nei punti nevralgici, quelli a ridosso degli ingressi dove si creano code ogni fine settimana. Grazie alle iniziative dei privati e al rilancio sostenuto dal Comune, quest’anno il lido di Torre Quetta è diventato polo di attrazione per centinaia di baresi. Ogni sera la spiaggia viene presa di assalto, ma è nel fine settimana – ovviamente – che si registra il picco. Un boom forse inaspettato che ha colto di sorpresa persino l’amministrazione comunale, fatto sta che la sera quel tratto di strada diventa una “giungla” urbana.

Molto incide il mancato rispetto delle regole da parte degli automobilisti, tra sorpassi e manovre azzardate ma esistono anche problemi “logistici”. A cominciare dai parcheggi, insufficienti soprattutto nella zona di Torre Quetta: la carenza di aree è concausa della sosta selvaggia. L’illuminazione pubblica è anche carente, per i pedoni è un rischio costante l’attraversamento delle due corsie. Poi, mancano sufficienti dispositivi di sicurezza vicino al lido, ad esempio i limitatori di velocità. Infine i controlli, almeno nei weekend sarebbe necessaria una presenza costante di una-due pattuglie.

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