Si sono difesi dalle accuse tre degli undici indagati arrestati nei giorni scorsi su disposizione della magistratura barese (2 in carcere e 9 ai domiciliari) per presunte tangenti pagate ad amministratori e tecnici di alcuni Comuni della provincia di Bari in cambio di appalti, mentre gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli interrogatori di garanzia si sono svolti dinanzi ai gip Giovanni Anglana e Francesco Agnino, alla presenza dei pm che coordinano le indagini, Marco D’Agostino e Claudio Pinto e dei difensori degli indagati, e si sono conclusi poco fa. Le accuse riguardano la ristrutturazione del teatro comunale di Acquaviva delle Fonti e i lavori al depuratore della città, i lavori al depuratore di Altamura e quelli ad una scuola di Castellana Grotte. L’unico amministratore accusato di corruzione per aver intascato una tangente da 15mila euro per i lavori al depuratore di Altamura, il sindaco della città murgiana, Giacinto Forte (ai domiciliari), ha preferito non rispondere.
Bari, presunti appalti truccati: solo tre arrestati su 11 rispondono durante gli interrogatori di garanzia
Pubblicato da: redazione | Ven, 14 Luglio 2017 - 16:30
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