All’arrivo dei vigili urbani e dei mezzi meccanici avevano già liberato tutte le baracche. Erano saliti a bordo delle loro auto e erano partiti. “C’erano solo quattro persone che sono andate via in auto, immediatamente”, spiega il comandante, Nicola Marzulli. Si tratta delle famiglie, composte da una sessantina di adulti e una quindicina di bambini (il dato si riferisce all’ultimo censimento fatto dal comando della polizia municipale), che vivevano da qualche anno in un terreno privato in strada Cannone, nel rione Japigia di Bari.

E’ un’area di circa 3 mila metri quadrati al centro di polemiche negli ultimi mesi, per le lamentele dei residenti della zona dovute a una serie di roghi di legno e plastica, appiccati vicino alle baracche. In alcuni casi era stato bruciato del cellophane, assieme ad altro materiale pericoloso e nocivo. Lo sgombero fa seguito all’ordinanza del sindaco del 13 luglio scorso, che aveva dato tre giorni agli occupanti del terreno per liberare l’area. E così è stato. Ora le ruspe stanno provvedendo alla pulizia e bonifica, mentre i proprietari dei terreni posizioneranno dei blocchi di cemento per evitare che altre persone possano tornare a insediarsi nei loro terreni.

 

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