Bidoni stracolmi per giorni. Rifiuti sui marciapiedi. Le strade si stanno trasformando in piccole discariche: da Madonnella a San Girolamo, da Japigia al San Paolo l’Amiu è stata costretta a diminuire il ritiro del rifiuto indifferenziato per colpa delle discariche esterne che hanno ridotto gli accessi.

L’impianto all’interno della zona industriale si riempie. Quando arrivano i compattatori, per scaricare i rifiuti appena ritirati, non trovano spazio e quindi devono attendere che gli impianti vengano svuotati. “In un primo momento – spiega a Borderline24, Sabino Persichella, presidente dell’Amiu – le discariche ci avevano comunicato che sarebbero state chiuse tutto agosto. Una circostanza che avrebbe provocato una vera e propria emergenza non solo a Bari, ma in tutta la regione”. Da qui l’intervento della Regione che ha spinto le discariche a restare in funzione. Ad eccezione di Ferragosto. Ma la quantità di rifiuto da accettare è stata ridotta. E questo ha creato non poche ripercussioni a Bari. Dove ci sono strade piene di buste di immondizia, per giorni.

“Inoltre – spiega ancora Persichella – ci siamo trovati in un periodo in cui abbiamo dovuto occuparci dei processi per l’analisi dei rifiuti raccolti, che sono obbligatori per legge. Questo ha comportato ulteriori ritardi. Ma da oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Tutto comunque resta affidato alla produzione dell’indifferenziato: se si continuano a riempire i bidoni senza differenziare, il problema resterà sempre”.

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