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Lo storico abbraccio del 12 febbraio 2016, a Cuba, tra papa Francesco e il patriarca di Mosca, Kirill, potrebbe essere stato solamente l’antipasto di un incontro atteso dal 1054, l’anno dello scisma tra le Chiese cristiane d’Oriente e Occidente. Un incontro che potrebbe avvenire proprio in Puglia, a Bari per la precisione, nella città di San Nicola, il santo che unisce due popoli ancor prima che due Chiese e in una data simbolica: il prossimo 6 dicembre.

In questa ottica va letta l’importante “apertura” voluta da papa Francesco, quella di lasciar portare una reliquia di San Nicola in Russia per due mesi. Un evento storico a sua volta, infatti da 930 anni il frammento del santo di Myra non veniva portato via dalla Puglia. E’ stato fatto nel nome dell’ecumenismo e del cammino verso l’unificazione del mondo cristiano, un altro passaggio verso la “riappacificazione” che potrebbe essere sancita a Bari nei prossimi mesi.

Nel corso di un’intervista al TG1, ieri, è arrivata una prima conferma, anche se non c’è nulla di ufficiale: il segretario di Stato del Vaticano Parolin ha detto che Bari sarà la città di un nuovo incontro tra il Papa e il capo della chiesa ortodossa russa il Patriarca Kirill. Su facebook, il governatore Michele Emiliano ha così commentato: “Si tratterebbe del coronamento di un lavoro straordinario in corso da più di dieci anni tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa che ha come sfondo la Puglia e la città di Bari nel nome di San Nicola”.

 


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