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Diversi casi di gastroenterite in bambini da 0 a 3 anni sono stati individuati in provincia di Bari e nel resto della Puglia, ma fortunatamente per ora non si registrano altri episodi di Seu, la sindrome emolitico-uremica, un’infezione letale per i più piccoli.

Dopo il decesso della bimba di 2 anni di Corato di giovedì scorso, resta alta l’allerta in Puglia: “Abbiamo avvisato tutti i pronto soccorso e pediatri di prestare molta attenzione – spiega il direttore regionale del dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti – ogni caso che possa far ipotizzare, sulla base dei sintomi, ad una infezione da Seu viene segnalato all’Osservatorio epidemiologico. Ci sono diversi bambini in osservazione ma, per fortuna, nessun caso conclamato di Seu. Restiamo, però, vigili”. La rete di pediatri “sentinella” è distribuita su tutto il territorio, nel frattempo i medici del servizio Igiene e i carabinieri del Nas sono a caccia dell’alimento che ha provocato l’infezione nella bimba di Corato e nella piccola francese di 18 mesi ancora ricoverata nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari.

“Solitamente – spiega Ruscitti – la Seu è generata dall’uso del latte crudo, non pastorizzato: questo non significa che i bambini abbiamo bevuto direttamente latte crudo, ma l’alimento potrebbe essere stato usato anche per produrre latticini o, ad esempio, gelati”. Quindi i principali indiziati sono i prodotti derivanti dal latte. La bimba di Corato deceduta  era stata trasportata all’ospedale pediatrico di Bari mercoledì sera in condizioni molto gravi, nel reparto di rianimazione ha lottato per quasi un giorno ma poi non ce l’ha fatta. E’ in via di definitiva guarigione, invece, la piccola francese.


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