La Campania contro la mozzarella di Gioia del Colle: “Non può essere Dop, danneggia la bufala”

A parlare è Franco Alfieri, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per agricoltura, foreste, caccia e pesca. "La denominazione in questione - spiega Alfieri - è in parte omonima a quella della dop Mozzarella di bufala campana"


Scoppia la guerra della mozzarella fra Campania e Puglia. La Regione Campania “si oppone fermamente alla proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta Mozzarella di Gioia del Colle, pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 28 agosto, poiché ritiene che la denominazione proposta violi quanto stabilito in materia della normativa europea”. A parlare è Franco Alfieri, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per agricoltura, foreste, caccia e pesca. “La denominazione in questione – spiega Alfieri – è in parte omonima a quella della dop Mozzarella di bufala campana”.

Alfieri annuncia che la Regione Campania porrà in essere “tutte le azioni necessarie per tutelare la mozzarella di bufala campana dop, prodotto di punta del nostro agroalimentare. Saremo al fianco dei produttori e dell’intera filiera per sostenere le loro legittime ragioni ed evitare così che i consumatori siano tratti in inganno da un prodotto che non ha nulla a che spartire con il nostro, rinomato e apprezzato in tutto il mondo”.

A detta di Alfieri la nuova denominazione proposta per il prodotto pugliese “non consente di distinguere l’origine del latte utilizzato, quello bovino, che proviene da una specie diversa da quella cui si deve la nostra dop. Le imprese e i lavoratori del comparto esprimono un’eccellenza per tutelare la quale l’amministrazione regionale si batterà nelle sedi opportune”.

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