Qual è il bicchiere mezzo pieno? Per Fabio Grosso, allenatore del Bari, l’essere rimasti in partita, nel ko per 3-2 a Empoli, fino al triplice fischio. Per l’esterno sinistro Salvatore D’Elia e il centrocampista Simone Iocolano, la reazione al doppio svantaggio iniziale. Non è tutto da buttare, insomma: anche se battuto da una delle favorite della serie B, il Bari sente di poter trarre indicazioni utilissime dalla trasferta toscana, dove a punire i biancorossi è stata una fase difensiva deficitaria, acuita dai limiti di alcuni singoli.

“Sicuramente avevamo contro un avversario molto forte – il commento di Fabio Grosso – come ha dimostrato di essere. La cosa positiva che prendo da questa gara è che siamo stati in partita fino all’ultimo secondo: abbiamo provato a raggiungere il pareggio con tutte le nostre forze e abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo. Sapevamo di aver commesso delle ingenuità inizialmente che hanno condizionato la gara. Nel tempo dovremo migliorare evitandole. Credo che, al di là degli errori, abbiamo fatto una buona partita per atteggiamento e sotto il punto di vista del gioco. Sono contento della partita dei ragazzi, all’inizio potevamo giocare con più coraggio, ma ho fatto lo stesso i complimenti ai miei giocatori. Abbiamo tenuto testa all’Empoli fino alla fine”.

Così, invece, l’esterno sinistro biancorosso Salvatore D’Elia: “E’ chiaro che abbiamo sbagliato l’approccio iniziale. Peccato perché avevamo preparato bene la partita in settimana. A caldo posso dire che abbiamo fatto degli errori nella prima mezzora, ma abbiamo avuto una bella reazione. Adesso siamo all’inizio, dobbiamo continuare a lavorare e poi ci rifaremo. Il mio gol è una gioia a metà perché non ha portato nessun punto, la squadra ha perso”.

E Simone Iocolano, il centrocampista gettato nella mischia negli ultimi 20′ da Grosso: “Quando sono entrato eravamo sotto di un gol e c’era bisogno di riprendere in mano la partita. Io sono un tipo di giocatore che prova a cambiare il ritmo. La cosa positiva è stata la nostra reazione. Nonostante la difficoltà di essere andati di nuovo sotto, siamo riusciti a creare fino al ’94 l’occasione per raddrizzare la partita. Ho avuto la palla del gol, ma purtroppo ho perso il tempo. Ora bisogna solo guardare avanti e non ripetere gli errori che abbiamo fatto. Non è colpa solo della difesa quando si prende gol. Le colpe e i meriti sono sempre di tutta la squadra”.

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