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Due livelli, una forma a “T”, una superficie complessiva di circa 1445 mq, un piano interrato da adibire ad autorimessa per circa 50 posti auto e un totale di 29 box mercatali coperti, da destinare a svariate tipologie di attività commerciali. Sono i numeri della struttura in fase di costruzione in Via Amendola, a Bari, dove in un futuro prossimo si trasferiranno gli operatori del mercato di via Nizza: una struttura che sembra piacere a questi ultimi, stando a quanto emerso dall’incontro di ieri con l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Carla Palone, e il presidente del II Municipio, Andrea Dammacco.

Il prossimo 27 settembre è previsto un sopralluogo con gli operatori per verificare l’idoneità del nuovo plesso e stabilire insieme le modalità di trasferimento. “Quest’opera è una risposta concreta innanzitutto alle loro esigenze, oltre a rappresentare una scelta coraggiosa e vincente dell’amministrazione, che ne ha portato avanti la realizzazione grazie ad un accordo quadro. I lavori sono quasi ultimati e contiamo presto di poter effettuare il trasferimento del mercato, così da garantire una maggiore vivibilità ai residenti di via Nizza”.

L’assessore Palone ha illustrato ai quindici commercianti che hanno preso parte all’incontro i vantaggi legati al trasferimento delle loro attività “in un ambiente coperto e più accogliente, tanto per i mercatali quanto per i clienti. Nell’ambito del nuovo piano comunale dei mercati è prevista infatti la ricollocazione di tutti i mercati su strada presso strutture e ambienti idonei e funzionali alle attività degli operatori”.

La struttura di via Amendola rientra tra le opere previste nell’ambito di un accordo di programma siglato nel 2009 tra il comune di Bari, la Regione Puglia e la Edocos srl. I lavori sono stati avviati lo scorso gennaio, grazie alle attività degli uffici della Ripartizione Urbanistica, che hanno sbloccato le procedure relative alle autorizzazioni mancanti e hanno coordinato i tempi di avvio del cantiere  Il progetto nel corso degli anni è stato modificato rispetto al suo assetto originario: per garantire una maggiore efficienza dell’edificio, sia in fase di realizzazione sia in fase di fruizione da parte degli operatori, sono state migliorate l’illuminazione e la ventilazione. Come spiegato dal Comune, in fase di rimodulazione del progetto si è prestata particolare attenzione all’impiego di materiali e di soluzioni capaci di garantire una riduzione dei costi e delle future esigenze manutentive.

 


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