“In Puglia da oggi si potrà fare il test sul dna del feto senza pagare cifre astronomiche”. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (la notizia è stata anticipata oggi da Repubblica Bari).  Grazie a un finanziamento di 500mila euro della Regione Puglia l’ospedale Di Venere, primo nel sud Italia, ha potuto acquistare un sequenziatore ad alta processività. Che appunto consentirà di effettuare test sul dna fetale (in grado di individuare eventuali variazioni cromosomiche legate alle tre sindromi più diffuse, Down e le trisomie 13 e 18) risparmiando notevolmente. Attualmente i test costano oltre i 700 euro e vengono effettuati da compagnie con sedi a Roma o in America e Svizzera.

“Fino a ieri – prosegue Emiliano –  per queste particolari analisi i campioni dovevano essere inviati a Roma, in America o in Cina con un costo che superava i 700 euro. Ora si potrà fare con una cifra decisamente inferiore e più accessibile. Dopo la fase di sperimentazione partita nel 2017, gli operatori hanno preso dimestichezza con lo strumento e sono finalmente operativi al 100%”.

Sono state testate oltre cento donne che hanno offerto i campioni di sangue per completare la sperimentazione. “Da ottobre ad altre 2mila – continua Emiliano – sarà somministrato gratuitamente il test che permette di scoprire con un semplice prelievo e con una attendibilità del 99 per cento la presenza di anomalie cromosomiche nel feto. A sud di Roma l’ospedale Di Venere sarà il primo laboratorio in grado di eseguire l’esame, nel centro di riferimento dell’intera regione per lo studio di oltre 8mila malattie rare”.

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