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Due accampamenti abusivi nel cuore del Quarterino, cumuli di rifiuti lasciati nei pressi della stazione Appulo Lucane, incuria e allagamenti nel sottopasso pedonale Giuseppe Filippo, assenza di sicurezza e servizi essenziali (come posta, farmacia, banca, scuola, market).

Da anni il comitato di residenti del Quartierino denuncia una lunga lista di disservizi e disagi che affliggono il rione residenziale a confine tra Libertà e Carrassi. Il primo campo rom è nelle campagne antistanti al cantiere della clinica La Madonnina, si accede facilmente da una breccia nei muri di viale Pasteur. Il sentiero (nella foto in basso) conduce a un casolare abitato da decine di persone senza acqua corrente e elettricità. Poco distante, un altro campo rom sovrasta il sottovia che si affaccia su via Capruzzi: un “campeggio” stabile allestito nella piazzetta tra tende e roulotte, “red carpet” nel vialetto d’ingresso, utensili appesi ad alberi dipinti di colore bianco.

Sul marciapiede a pochi passi di distanza dal locale notturno Reset e dallo scalo barese delle ferrovie Appulo Lucane sono stati abbandonati rifiuti di ogni tipo: pezzi di automobili di dubbia provenienza, copertoni, bottiglie, scarti edilizi, condom e altro ancora.

L’assenza di servizi fondamentali obbliga i residenti ad attraversare il percorso perdonale Giuseppe Filippo per raggiungere il quartiere Libertà. Il sottopasso, già inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, è pericoloso a causa della scarsa illuminazione. I vetri sono quasi tutti danneggiati, allagamenti e cattivi odori, nemmeno i murales autorizzati dal Comune sono stati lasciati intatti dai writer notturni.


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