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Slitta al prossimo 21 dicembre l’inizio del processo di secondo grado sulle escort portate fra il 2008 e il 2009 dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

I giudici della Corte di Appello di Bari hanno fissato un nuovo calendario di udienze, stabilendo che il processo si celebrare nelle giornate del 21 dicembre, del 6 e del 16 febbraio, quando è prevista la sentenza. Nel processo sono imputati per il reato di reclutamento e favoreggiamento della prostituzione Gianpaolo Tarantini (condannato in primo grado alla pena di 7 anni e 10 mesi di reclusione), che è accusato di aver portato 26 giovani donne, affinché si prostituissero, al leader di Forza Italia; Sabina Began, “l’ape regina” dei party berlusconiani (condannata a 1 anno e 4 mesi), Massimiliano Verdoscia (condannato a 3 anni e 6 mesi) e il pr milanese Peter Faraone (condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi), entrambi amici di Gianpi.

Nel processo sono costituite parti civili due delle 26 ragazze, Patrizia D’Addario e Terry De Nicolò, alle quali dai giudici del primo grado non è stato riconosciuto alcun risarcimento danni. In primo grado, con sentenza emessa nel novembre 2015, furono inoltre assolti da tutte le accuse Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo, e le attrici Francesca Lana e Letizia Filippi.


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