Gli operai sono tornati nel cantiere abbandonato in strada San Girolamo, a pochi metri dal nuovo asilo nido per bonificare l’area. Lì doveva sorgere fin dal 2014 un centro sociale, ma i lavori furono sospesi perché furono trovati dei materiali contenenti amianto. In tre anni sono state avviate indagini, analisi, fino ad ottenere le autorizzazioni necessarie per la rimozione e la bonifica definitiva. “Nei primi mesi del 2018 – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – salvo intoppi ricominceremo con il cantiere vero e proprio del centro sociale”.
La storia
Era il 15 maggio del 2014. L’amministrazione comunale avviò i lavori per la realizzazione di un centro sociale a San Girolamo, un punto di aggregazione e di incontro per giovani e anziani, il primo del quartiere. Prevista una spesa di 638mila euro (fondi europei): l’edificio doveva essere realizzato lì dove anni prima sorgeva la vecchia scuola Duse, poi demolita.
Ma i lavori non sono mai cominciati. O meglio. Sono partiti e si sono fermati perché, in seguito ad una denuncia dei residenti e all’intervento anche dei carabinieri del Noe, è stata riscontrata la presenza di amianto nei resti seppelliti della vecchia scuola. Quando le ruspe sono tornate appunto per realizzare il centro sociale, hanno trovato guaine e pezzi di amianto. Fatte le analisi e scoperto il pericoloso materiale, si è fermato tutto. Il Comune ha quindi effettuato un primo intervento di bonifica, ma per completare il tutto servivano altri fondi e ulteriori via libera e controlli da parte dell’Arpa.
L’attuale situazione
La ditta, incaricata dal Comune, sta procedendo con la bonifica dell’area, rimuovendo i resti della vecchia scuola, le cui fondamenta contenevano tracce di amianto. In particolare è stato trovato un tubo di una ventina di metri che era stato realizzato con questo pericoloso materiale. L’impresa sta quindi procedendo alla messa in sicurezza. Oggi si è verificato un piccolo inghippo perché è stato sistemato un nastro giallo e nero che indica lavori in presenza di materiale pericoloso, cosa che non corrisponde al vero. Tanto è che il Comune ha provveduto ad indicare alla ditta la necessità di sostituire il nastro con quello tradizionale bianco e rosso.
Subito dopo verranno effettuate nuove analisi per appurare l’avvenuta bonifica e si potrà procedere con il cantiere vero e proprio del centro sociale.
Bif&st 2019 Bari
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