Scelto il vincitore del premio di ricerca “Giuseppe Di Vagno” che quest’anno aveva come tema “Migrazioni, Mediterraneo e sviluppo: il ruolo delle socialdemocrazie europee”. Con circa 30 mila euro di borsa di studio per studiosi e ricercatori, rigorosamente sotto i 35 anni, il Premio Di Vagno è insieme al Premio Matteotti il più importante riconoscimento nazionale nelle materie storico, politico-economiche.

Il vincitore

La giuria del “Premio di ricerca Giuseppe Di Vagno”, edizione 2017, costituita dai professori Stefano Caretti (Presidente), Santi Fedele, Ernnst Hillebrand, Piero Ignazi, Giovanni Sabbatucci, Gianfranco Viesti, ha tenuto a sottolineare l’elevata qualità di tutti gli elaborati presentati alla presente edizione del premio. Al termine dei lavori la giuria ha assegnato il riconoscimento al progetto “Socialdemocrazie e ostilità nei confronti degli immigrati. Fallimento delle politiche d’integrazione o distorsione mediale?”,  presentato da Eugenio Levi (responsabile progetto), Rama Dasi Mariani e Melissa Mongiardo.

Il progetto si propone di indagare le cause della crescente ostilità nei confronti degli immigrati in Europa, assumendo in particolare quale tema centrale quello della oggettiva difficoltà di comunicazione dei partiti socialdemocratici di fronte al problema migratorio, in una fase in cui essi appaiono con ogni evidenza incerti tra fedeltà valoriali e logiche elettoralistiche.

La cerimonia

Oggi si è tenuta la cerimonia: dopo i saluti di rito da parte di Gianvito Mastroleo presidente della “Fondazione Giuseppe Di Vagno 1889-1921”, di Rosa Maria Padovano commissario del Comune di Conversano e del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, si è tenuto l’intervento del prof. Santi Fedele dell’Università di Messina in rappresentanza della giuria per la proclamazione dei vincitori dell’edizione 2017 e la lettura delle motivazioni.

A seguire gli interventi di Ugo Melchionda presidente del centro studi e ricerche IDOS con la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2017 e una relazione dal titolo “Cambiare la narrazione: la migrazione come strumento dello sviluppo”. Ha concluso il senatore Filippo Bubbico già viceministro dell’Interno, autore di una relazione dal titolo “Le migrazioni del Mediterraneo nell’orizzonte italiano”.

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