Erano partiti in quattro: Alessandra Anaclerio, Giuseppe Di Giorgio, Pino Neviera e Vito Lacoppola. Anzi in cinque considerando anche l’ex vicesindaco Vincenzo Brandi. Tutti appartenevano al movimento di Giacomo Olivieri, Realtà Italia.

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L’anno scorso il ribaltone: se ne vanno tutti, ad eccezione della Anaclerio, rimasta come capogruppo di se stessa. Ma il suo atteggiamento durante i Consigli comunali è stato considerato dal leader del movimento, troppo “pro Decaro”. Da qui l’ultimatum. “Sembra sia arrivato il  momento  – si legge in una nota del partito – di una consensuale, ma netta  separazione, al fine di non alimentare confusione. Il Movimento ‘Realtà Italia’ non si riconosce politicamente nelle posizioni sostenute dalla consigliera Anaclerio e la invita a valutare l’opportunità di non utilizzare più simbolo e nome del Movimento o, in alternativa, ad aderire alla linea politica attuale di ‘Realtà Italia’ e a passare all’opposizione nel Consiglio Comunale di Bari.  Attendiamo, nelle prossime 24 ore, una dichiarazione definitiva ed inequivocabile dalla consigliera Anaclerio”.

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