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La rabbia per l’emergenza acqua non si placa. Da fine settembre la riduzione della pressione delle condutture (a 0,50 bar) decisa dall’Acquedotto pugliese per la scarsità di riserve idriche sta causando pesanti disagi agli utenti baresi. Con rubinetti a secco e mancato afflusso d’acqua corrente ai piani più alti soprattutto nei palazzi sprovvisti di una cisterna condominiale a livello stradale o di un adeguato impianto di spinta.

Questa mattina un gruppo di cittadini indignati ha protestato per ore sotto la sede dell’Acquedotto pugliese, denunciando gravi disagi e un malcostume che si sta diffondendo per lo smaltimento delle feci: secondo il racconto diretto, alcuni preferirebbero raccogliere i propri bisogni in buste di plastica che poi verrebbero gettate tra i rifiuti dell’umido. Infatti da giorni è impossibile scaricare il water in assenza di acqua.

In concomitanza si è svolto un sit-in organizzato dagli esponenti pugliesi di Noi con Salvini. Il consigliere comunale Giuseppe Carrieri e regionale Andrea Caroppo al fianco di Rossano Sasso, coordinatore Puglia della Lega Nord, e del deputato Nuccio Altieri hanno ottenuto un incontro con i vertici Aqp per avere “delle iniziative immediate in modo da risolvere questo problema, se non ci saranno risposte chiederemo le dimissioni del presidente Aqp Nicola Desantis”, spiega nel video Carrieri.


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