Dall’inizio dell’anno scolastico la ripartizione Politiche educative del Comune di Bari ha avviato il recupero delle morosità che, in pochi mesi, ha consentito di accertare, per il servizio di refezione scolastica riferito agli ultimi 5 anni, un mancato pagamento di 300mila euro a carico di circa 150 famiglie.

Gli uffici hanno, infatti, inviato 150 lettere di riscossione, di cui 25 hanno già prodotto un saldo del debito per circa 40mila euro e 15 una rateizzazione per circa 20mila euro. Le mancate risposte da parte degli utenti morosi determineranno la trasformazione dei solleciti comunali in ingiunzioni di pagamento.

“Dall’inizio dell’anno scolastico gli uffici comunali stanno facendo un lavoro straordinario sugli accertamenti – spiega Paola Romano – consentendo al Comune di recuperare somme importanti. Purtroppo sempre più spesso incrociamo casi di morosità che non dipendono affatto dalla situazione socio-economica familiare, anche perché al di sotto della soglia dei 6.000 euro il servizio è totalmente gratuito, tanto che ad oggi su 4.000 pasti erogati sono 900 le famiglie che ne usufruiscono gratuitamente. Spesso però i servizi a domanda individuale, come la refezione scolastica, vengono visti come un diritto acquisito a cui non si è tenuti a contribuire. Questo è un approccio che non possiamo tollerare perché altrimenti non riusciremmo a garantire la gratuità del pasto a chi davvero ne ha bisogno e a quelle famiglie che per davvero non possono contribuire”.

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