Il nuovo piano rifiuti, che dovrebbe porre fine una volta per tutte all’emergenza, prende forma. L’assessore regionale all’Ambiente ha pubblicato l’avviso diretto ai Comuni pugliesi per invitarli a candidarsi ad ospitare nella propria area i tre nuovi impianti per il recupero e trattamento di vetro, plastica, carta e cartone rivenienti dalle raccolte differenziate.

“La procedura – spiegano dall’assessorato – è volta ad individuare aree idonee, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista territoriale, alla localizzazione delle tre tipologie di impianti”. Un modo anche per evitare polemiche, barricate e blocco dei lavori. Dalla Regione evidenziano l’importanza di questo passaggio: “Gli impianti – dicono – saranno determinanti per contribuire alla chiusura del ciclo integrato di gestione dei rifiuti e per rendere il sistema impiantistico ecosostenibile sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista della produzione energetica su scala regionale”. I Comuni potranno presentare le proprie candidature entro i prossimi 30 giorni, le istanze saranno poi valutate dal dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e paesaggio della Regione Puglia. “Operiamo – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo – affinché la Puglia compia il salto di qualità: incrementare la dotazione impiantistica è il passaggio chiave per diminuire i costi in carico ai Comuni e per far risparmiare i cittadini pugliesi”.

Caracciolo aveva già inviato ai Comuni e all’Anci due lettere per sollecitare i Comuni a partecipare alla manifestazione d’Interesse per impianti per frazione organica e per vetro-carta-plastica: chi darà la propria adesione riceverà in cambio dei vantaggi “fiscali”. L’idea è quella di costruire un impianto in tre zone diverse della Puglia: a nord, nel Foggiano, al centro, in provincia di Bari, e al sud tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Complessivamente sono stati stanziati 60 milioni per realizzare i tre impianti per il recupero del materiale riciclabile, come vetro, carta, plastica e metalli. Con i fondi del Patto per la Puglia, l’Agenzia per i rifiuti guidata da Gianfranco Grandaliano è pronta a dare vita alle tre grandi strutture che dovrebbero permettere, insieme ad altri interventi, di uscire dall’emergenza rifiuti. La volontà della Regione è quella di realizzarne uno nella zona del Foggiano, uno nel Barese e l’ultimo tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto, in modo da coprire e servire tutta la regione e ridurre i costi di trasporto. Ma, come detto, molto dipenderà da come risponderanno i Comuni. La procedura si concluderà entro la fine di gennaio, dopodiché partirà la gara unica.

Oltre ai tre centri per il recupero del riciclabile, la Regione finanzierà la realizzazione di un impianto per il trattamento del percolato (attualmente non esiste in Puglia e il percolato raccolto viene smaltito fuori dai confini regionali, con un aggravio dei costi),  uno per il trattamento e il recupero dei rifiuti prodotti dallo spazzamento stradale, uno per il trattamento meccanico biologico per recuperare combustibile solido secondario  e, infine, un impianto di compostaggio per i rifiuti indifferenziati da 60mila tonnellate.

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