Loredana Capone e Leonardo Di Gioia sono i due assessori che potrebbero lasciare la Puglia per uno scranno in parlamento, molti invece i consiglieri regionali che, quantomeno, ambiscono ad occupare un seggio a partire dal prossimo 5 marzo. Dopo lo scioglimento di Camera e Senato da parte del presidente Sergio Mattarella è ufficialmente partita la corsa all’inserimento nel listino e sono in tanti a sperare di poter essere della partita.

La Puglia è stata suddivisa in 16 collegi uninominali più 4 plurinominali per la Camera e 8 uninominali più due plurinominali per il Senato: saranno eletti, complessivamente, 42 deputati e 20 senatori. Insomma, non c’è spazio per tutti, considerando che chi ieri ha concluso il proprio mandato ora cerca una conferma dal proprio partito. Senza contare chi si trova a Bruxelles e aspira a tornare a Roma, come il leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto, l’ex assessore Elena Gentile per il Pd e Barbara Matera per Forza Italia.

Le imminenti elezioni politiche potrebbero provocare scossoni e cambiamenti nella squadra di governo di Michele Emiliano e all’interno del Consiglio regionale. Loredana Capone, dopo aver guidato per quasi 10 anni l’assessorato al Turismo, è la principale indiziata a “volare” a Roma, sostenuta da Emiliano. Il suo collega, il foggiano Leonardo Di Gioia, alla guida dell’assessorato all’Agricoltura, è un altro papabile nonostante anche lui abbia manifestato un certo disinteresse, per ora.

Passando al Consiglio regionale ma restando sempre nell’area del centrosinistra tra gli aspiranti parlamentari ci sono il segretario Dem, di area renziana, Marco Lacarra (viene dato per blindato nel listino), il fasanese Fabiano Amati (la sua elezione farebbe scattare il primo dei non eletti in consiglio regionale, l’ex consigliere Giovanni Epifani), Donato Pentassuglia nel Tarantino (questi ultimi tre sono tutti renziani) e Sergio Blasi. Anche nella Bat c’è un renziano in lizza: è Ruggiero Mennea. Nelle fila di Mdp, si fanno i nomi del salentino Ernesto Abaterusso e del brindisino Pino Romano: in realtà, a trasferirsi nella Capitale potrebbe essere un altro Abaterusso, Gabriele attuale sindaco di Patù. Abaterusso senior, invece, entrare nella squadra di Emiliano se, post elezione, dovesse essere siglato un patto di collaborazione tra Mdp e il governatore pugliese. Per quanto riguarda i fedelissimi di Emiliano, oltre ai due assessori citati, ci potrebbe essere un posto anche per l’ex assessore ai Trasporti e consigliere regionale, Giovanni Giannini.

Potrebbe trovare posto nella lista “Liberi e Uguali”, progetto unitario in coabitazione con Sinistra italiana, anche il consigliere regionale tarantino Cosimo Borraccino. Dal centrosinistra al centrodestra, la situazione non è meno ingarbugliata: il vice presidente del Consiglio regionale, il forzista Giandiego Gatta ha ambizioni romane e punta al podio del listino proporzionale per una elezione certa.  Poi ci sono i salentini Saverio Congedo (con Fratelli d’Italia) e Andrea Caroppo (con la Lega); in stand by la tarantina Francesca Franzoso.

 

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