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Recupero della socialità e riavvicinamento tra la vittima e l’autore del reato. Con il progetto “Save”, acronimo di “Supporting Actions fot Victims of crime”, la cooperativa Crisi ha avviato un servizio dedicato alle vittime di reato grazie al finanziamento per due anni dalla Commissione Europea.

In collaborazione con il Tribunale dei Minori di Bari e una rete di associazioni locali e internazionali (Portogallo e Romania) il progetto pilota permetterà la sperimentazione della “restorative justice”: giustizia riparativa o giustizia rigenerativa che offre alle vittime l’opportunità di raccontare le conseguenze psicologiche del reato subito fino all’incontro faccia a faccia con il giovane autore della violenza o del furto.

“Le conseguenze psicologiche comportano gravi conseguenze nella relazione con gli altri”, spiega nel video Riccardo Greco, presidente del Tribunale dei Minori di Bari. “Il territorio deve far propria questa iniziativa per dare continuità al progetto Save”, ha detto Anna Coppola De Vanna, presidente della cooperativa Crisi.

Nei prossimi giorni partirà la fase operativa con il primo meeting tra i partner (Antigone, A Buon Diritto, Animam viventem, Misit). Gli sportelli dedicati al pubblico sono attivi nella sede della cooperativa Crisi in via Amendola 120. Per maggiori info: 0805534833


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