Cabtutela.it
acipocket.it
aqp.it

“Grazie alla collaborazione tra la Regione Puglia, la nuova gestione di RFI e la Procura della Repubblica di Bari si sta scoperchiando il verminaio della vecchia gestione delle Ferrovie Sud Est”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che oggi ha presenziato all’udienza sul fallimento delle Sud Est, ribadendo la disponibilità della Regione al salvataggio, in un lungo post su Facebook evidenzia l’importanza dell’inchiesta in atto. “Sono grato ai pubblici ministeri dottori Roberto Rossi, Bruna Manganelli e Luciana Silvestris per avere finalmente fornito all’opinione pubblica fatti e circostanze che dimostrano che quanto riferito due anni e mezzo fa al ministro Delrio da me personalmente, richiedendo l’immediata sostituzione del vecchio management, aveva pieno fondamento – si legge  nel post –  sono grato al Ministro Delrio per avere ascoltato e dato seguito alle mie osservazioni dando inizio al risanamento della società attraverso l’intervento di RFI”.

Emiliano ricorda i passi da gigante che si stanno compiendo per garantire la continuità del servizio di trasporto e dei livelli occupazionali.

“La partecipazione personale all’espressione del voto favorevole al concordato mirava a sottolineare l’attenzione e la gratitudine della Regione Puglia e mia personale verso tutti coloro che stanno riscattando col loro lavoro decenni di ladrocini che hanno danneggiato l’immagine di una regione laboriosa e onesta – conclude Emiliano –   mi auguro che i responsabili di tali atti abbiano il coraggio civile di collaborare con la Magistratura rivelando tutti i fatti e le persone responsabili dei gravissimi reati commessi. Solo in questo modo potranno riscattarsi e richiedere clemenza. Tra gli indagati e i soggetti informati sui fatti chi sa parli subito e aiuti la Puglia a fare giustizia”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui