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Regione Puglia favorevole al salvataggio di Ferrovie Sud Est e Bnl per il momento non ammessa al voto sul concordato preventivo, perchè sulla banca sono in corso accertamenti nell’ambito dell’indagine sul crac della società di trasporti pugliese. E’ partita così l’udienza del Tribunale fallimentare di Bari nella quale l’adunanza dei creditori era chiamata a votare per il salvataggio della società. All’indomani degli 11 arresti per bancarotta fraudolenta a carico degli ex vertici di Fse per sprechi e distrazioni di fondi, gli inquirenti avevano chiesto un rinvio dell’udienza per consentire di rivalutare i crediti reali. La Procura ha anche depositato un decreto di perquisizione già eseguito in Bnl, banca di riferimento di Fse negli anni in cui sarebbero state commesse le condotte fraudolente all’origine del crac da 230 milioni. Il giudice fallimentare non ha concesso il rinvio ma ha accolto la richiesta di non ammettere per il momento al voto Bnl e gli altri creditori coinvolti nell’indagine.

Intanto sulla decisione di trasferire le Sud Est nel gruppo Fs Italiane interviene Renato Mazzoncini, amministratore delegato del gruppo delle Ferrovie dello Stato.

“La scelta del  ministro Graziano Delrio di trasferire il 4 agosto 2016, con decreto, a FS Italiane la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in FSE – sottolinea Renato Mazzoncini – si sta rivelando la più idonea per la soluzione degli annosi e gravi problemi dell’azienda, frutto delle precedenti gestioni. Il nuovo percorso industriale di FSE, avviato dal Gruppo FS Italiane in accordo con il MIT attraverso gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria e con l’acquisto di nuovi bus (nei prossimi cinque anni sono previsti investimenti per 578 milioni di euro), come elaborato nel Piano concordatario che deve essere approvato dai creditori, ha rimesso al centro delle politiche aziendali la sicurezza del sistema e il rapporto trasparente con i clienti.

Il concordato preventivo  – prosegue – in continuità potrà determinare, nel rispetto delle norme italiane e comunitarie, il risanamento contabile della società. Inoltre, la procedura concordataria ha consentito e consentirà alle Autorità competenti di accertare le cause che hanno determinato il dissesto economico e industriale di FSE e di perseguire le condotte dissipatorie della precedente gestione nonché il recupero dei connessi crediti, diversamente destinati ad andare prescritti”.à


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