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Una rapina al Black Bar. Un’altra, a mano armata, alla ricevitoria Magrone. Non c’è pace per il quartiere Libertà, dove è sempre maggiore la percezione che i controlli delle forze dell’ordine sono insufficienti e la polizia totale è assente. E’ quanto denuncia Irma Melini, consigliere comunale, in una lunga nota, nella quale si lamenta di “una terra di nessuno dove strade come via Fieramosca, via Bovio, via Trevisani, via Principe Amendeo o luoghi come il mercato coperto della ex Manifattura tabacchi sono dichiaratamente luoghi abbandonati alla micro e macro criminalità. Spaccio, prostituzione, promiscuità assoluta fra extra comunitari e autoctoni in locali adibiti ad abitazioni oltre ogni norma igienico-sanitaria, oltre ogni tipo di regola e senza controllo”.

Più che l’arrivo del CNR (“che ammesso che possa trasferirsi tecnicamente nel cuore della città, si blinderà nelle quattro mura dell’ex Manifattura tabacchi, le stesse mura che come detto ospitano la malavita”), per Melini sono le rapine ai commercianti e i furti in casa l’attuale spot del Libertà. “Niente campagne elettorali sul Libertà: la politica romana e barese deve vergognarsi di come ha ignorato il problema sicurezza in questo quartiere e nel resto della città” attacca Melini, che ricorda la richiesta di essere ricevuta dal nuovo prefetto, Marilisa Magno, al momento del suo insediamento. “Fra le priorità – prosegue la nota – chiesi invano proprio maggiori controlli nei “bassi” del Libertà e nelle zone più calde. Dopo ho inviato anche una nota scritta e ho potuto riprendere e denunciare l’immobilismo delle istituzioni più e più volte in Aula Dalfino. Da quando sono in Comune non ho ancora compreso perché questa città non gode di maggiori agenti operativi delle forze dell’ordine, necessari a controllare queste zone calde, proprio come Japigia, proprio come Libertà o San Paolo. Eppure Japigia è un altro quartiere che registra violente ritorsioni contro onesti commercianti o un mercato rionale gestito fuori ogni regola. Tutta la città ha seri problemi di micro e macro criminalità e la crisi economica, quella vera che patiamo nelle nostre comunità, ha solo peggiorato il risultato. Penso anche a Sant’Anna, dove interi blocchi abitativi non godono della pubblica illuminazione e nel totale abbandono hanno subito diversi furti nelle ultime settimane”.

Per Melini “ordini del giorno, risoluzioni urgenti, note protocollate, a nulla valgono dinanzi ad un’intera amministrazione che parla di questi quartieri solo in termini economici, ovvero solo narrando quanti milioni di euro spenderanno per qualche opera. È questa la vostra concezione di sicurezza e vivibilità? Ai baresi non basteranno le “parate” pro elezioni dei candidati o qualche stretta di mano del sindaco. Occorre chiedere più agenti e più controlli. Infine, invito ufficialmente il sindaco Decaro a passeggiare con me nel cuore del Libertà, ad incominciare da qui, nel giorno che sceglierà e in diverse fasce orarie , per verificare, senza i riflettori, cosa accade e come vivono i cittadini onesti”.


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