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“Il contestato restyling di Via Sparano non solo costa ai baresi già 3,6 milioni di euro di fondi sottratti al recupero delle periferie, ma per di più vede nel 2018 impegnare un altro milione e mezzo per realizzare le isole verdi”. La denuncia è del consigliere comunale di opposizione, Irma Melini.
“Il progetto Salimei vincitore del concorso europeo, pagato dal Comune all’architetto romano, non solo non eravamo obbligati come amministrazione a realizzarlo, ma per di più abbiamo anche realizzato un progetto diverso dal vincitore – spiega Melini –  Il cantiere in corso d’opera, che non è mai stato un “cantiere evento” come annunciato da Decaro, ha subito ben 8 varianti e si accinge a subire l’ennesima per la modica cifra di un milione in mezzo. Eppure, la vicina Via Argiro, anch’essa in procinto di restyling, vedrà impegnare per un’opera simile circa 800 mila euro. Come mai si continua a spendere sulla via centrale?”.
Melini aggiunge: “Un milione e mezzo di euro per le “isole verdi” che  nulla hanno a che vedere con quanto richiesto dal Comitato o da oltre 5000 baresi sottoscrittori di una petizione ignorata da questa Giunta, perché sono “isole verdi” che occupano solo le intersezioni con le strade carrabili e non ingombrano, quindi, il famoso “cannocchiale” della Via Sparano.
Una cifra esorbitante se pensiamo che equivale a quasi metà dell’importo totale, che rientra nel motto di questa amministrazione : “purché si spenda”.Beffa della sorte per noi baresi è poi sapere che il Comune di Bari non ha i soldi per far fronte all’emergenza abitativa”.

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