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Dopo 25 anni di carcere è tornato in libertà Domenico Monti, alias «Mimmu u’ biund» uno dei capi storici dei clan del Borgo antico. Ne dà notizia la Gazzetta del Mezzogiorno. Monti, 59enne,  un tempo luogotenente del boss Antonio Capriati, è stato condannato per l’omicidio  di Vincenzo Rafaschieri avvenuto sul lungomare di Bari il 17 maggio del 1994 di cui fu ritenuto il mandante. Condannato all’ergastolo, nel 2000 è riuscito ad ottenere la commutazione della pena a 30 anni, per poi uscire qualche anno prima grazie ad un meccanismo legato alle premialità.

L’omicidio di Rafaschieri, maturato all’interno del clan Capriati, fu compiuto sul lungomare di Bari, in piazza Diaz, mentre il pregiudicato stava arrostendo della carne in mezzo alla gente.

Mimmo u’biund è anche il papà di Davide Monti, il famoso ragazzino con la pistola che a 12 anni fu trovato appunto con un’arma addosso. L’allora sindaco Michele Emiliano più volte aveva cercato di “adottare” Davide, togliendolo dalla strada.


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