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Potenziare la rete oncoematologica pediatrica pugliese coinvolgendo tutte le componenti del comparto sanitario che ruotano intorno al piccolo paziente malato di tumore ed alla sua famiglia: dal pediatra del territorio, ai distretti socio-sanitari, agli ospedali e centri oncoematologici di riferimento, alle associazioni di volontariato. Questo l’obiettivo del convegno organizzato dalla Fondazione ANT e dall’Associazione APLETI Onlus, in programma sabato 3 marzo dalle ore 8 alle ore 17 nell’Aula Magna del Policlinico di Bari.

“Registriamo – spiega Nicola Santoro, direttore di Oncoematologia pediatrica al Policlinico – l’80% per cento di guarigione su circa 80 nuovi casi l’anno nel più grande centro di oncoematologia pediatrica della Puglia e tra i più importanti a livello nazionale. Riunendo le varie attività assistenziali che si prendono cura di pazienti particolarmente complessi quali quelli oncologici, immunologici, ematologici e affetti da malattie rare – continua Santoro – andremo a consolidare quella rete che fornisce la migliore assistenza domiciliare oncoematologica pediatrica per un numero sempre più ampio di assistiti. Meno ospedalizzazioni e più terapie domiciliari: è questa la chiave di successo – conclude Santoro – per ottimizzare la qualità di vita dei pazienti”.

“Ricevere ogni giorno, a casa, assistenza medica qualificata, è un diritto che deve essere garantito ad ogni piccolo paziente oncologico, sia nel periodo che intercorre tra una terapia e l’altra, sia durante la fase delle cure palliative per i casi che non riescono a guarire”. A ribadirlo con forza è la dottoressa Silvia Leoni, medico palliativista della Direzione sanitaria nazionale della Fondazione Ant, la più ampia realtà non profit in Italia per l’assistenza specialistica domiciliare e gratuita ai malati di tumore, presente in Puglia dal 1988 ed attualmente impegnata nelle provincie di Bari, Bat, Lecce, Taranto e Foggia, con oltre 1000 assistiti ogni giorno. “Attivando una formazione specifica per gli operatori e creando collaborazioni strutturate all’interno della rete oncoematologica –  conclude Leoni – riusciremo ad ampliare l’assistenza domiciliare finora garantita esclusivamente agli adulti, anche ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie”.

“A mettere in piedi insieme allo staff medico del reparto una rete di professionisti volontari per seguire a casa sua figlia è stato il papà di una piccola paziente oncologica, grazie alla sua intuizione e sensibilità. Così è nato nel 2008, in convenzione con la Regione Puglia, il progetto di assistenza domiciliare CARE-NET – spiega Giovanna Natile, counselor e responsabile APLETI Onlus, associazione pugliese di genitori di pazienti oncologici pediatrici che, nel Policlinico di Bari, segue il bambino e la sua famiglia durante tutto l’iter terapeutico –  L’assistenza domiciliare  è imprescindibile per garantire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie una migliore qualità di vita, per questo stiamo elaborando un protocollo con l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari, affinché i medici pugliesi dell’Ant, garantiscano assistenza domiciliare pediatria ai piccoli pazienti oncologici”.


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