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In Puglia, secondo il Cresme (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia), sono oltre 158mila gli edifici residenziali in stato mediocre e pessimo, si tratta di oltre il 16,6% del patrimonio edilizio abitativo della regione. Questo in estrema sintesi il dato evidenziato nell’ambito della campagna Civico 5.0, presentata questa mattina a Foggia a bordo del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente, Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, Annj Ramundo, Ance Foggia, Antonio Stragapede, Centro di Fisica Edile, Rita Casalini, Struttura Innovazione, Direzione Centrale Innovazione e Sistemi informativi Gruppo Ferrovie dello Stato, e Giorgio Mele, Zemove.

L’indagine

In particolare, i tecnici di Legambiente, prima dell’arrivo del Treno Verde in Puglia, hanno realizzato un’indagine termografica in quattro appartamenti di due condomini a Foggia, e in uno di questi anche un’analisi dei consumi energetici elettrici. Sui quattro appartamenti, i problemi sono evidenti e comuni: dispersioni termiche da strutture portanti, pareti perimetrali dei locali che danno sui balconi e solai. La distribuzione delle temperature sulla superficie opaca risulta disomogenea e molto spesso è visibile l’impronta rilasciata dai radiatori sotto le finestre. Nell’appartamento in cui è stata effettuata anche l’analisi dei consumi elettrici, il risparmio per la famiglia potrebbe essere pari a circa il 16% dell’attuale spesa se si efficientassero i consumi attraverso la riduzione degli sprechi e la domotica, mentre fino al 75% se si effettuassero interventi, come il cappotto termico, volti a ridurre le dispersioni di calore. I risultati del monitoraggio scientifico effettuato dai tecnici di Legambiente dimostrano, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire portando vantaggi immediati in termini ambientali, economici e di qualità di vita.

“Investire in efficienza energetica significa anche sviluppare un welfare che crea posti di lavoro, che favorisce la riduzione delle spese energetiche, che aiuta le famiglie a risparmiare in bolletta – spiega Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente – Gli strumenti per farlo esistono”.

In Puglia, sono stati  12.124 gli interventi effettuati per il risparmio energetico a fronte di quasi 80 miliardi di euro investiti con un risparmio di 22,81 megawattora all’anno. Con un obiettivo di 12milioni di kWh/anno, la Puglia è la quinta regione per obiettivo di risparmio. La maggior parte degli interventi, pari a 6.384, hanno riguardato i serramenti, 2.528 le caldaie a condensazione, e 1.294 le schermature (fonte Enea). La provincia che, invece, ha fatto i maggiori investimenti in base al criterio €/ab è stata quella di Bari, con 26,4 miliardi di euro. La provincia più efficace in termini di risparmio conseguito per unità di investimento è Foggia con 0,31 GWh/anno ogni milione di euro.

“Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, spinta alle fonti rinnovabili, innovazione, mobilità sostenibile, sono le chiavi su cui puntare per muovere progetti ambiziosi per raggiungere l’efficienza energetica – aggiunge Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Prioritario in tal senso è il ruolo dei Comuni, è necessario che approvino regolamenti edilizi con aspetti di sostenibilità, così come ormai da tempo hanno fatto alcuni Comuni pugliesi”.


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