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Dopo 8 giorni di chiusura forzata, oggi alle 6 sulla nuova pista dell’aeroporto di Bari ha decollato il primo aereo.

“E’ stata così – dicono da Aeroporti Puglia – completata la parte più invasiva dei lavori che consentiranno alla pista del Karol Wojtyla di presentarsi nella sua configurazione massima di 3.000 metri, sia in decollo che in atterraggio, e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa, grazie anche al prolungamento (da 720 a 900 metri) del sentiero di avvicinamento luminoso. Un risultato straordinario per la Puglia, reso possibile dall’impegno di quanti tra tecnici, operai specializzati e imprese esecutrici hanno contribuito all’esecuzione dei lavori”.

L’aeroporto di Bari, già annoverato tra i più moderni aeroporti italiani, rende ancor più efficienti le proprie infrastrutture di volo, in accordo con le norme aeronautiche internazionali e con quelle ambientali riferite al contenimento dei consumi energetici.

Per rispettare il cronoprogramma dell’intervento, concentrato in tempi strettissimi al fine di limitare quanto più possibile i disagi ai passeggeri, si è lavorato senza sosta, con turni di servizio distribuiti sull’intero arco della giornata.

In questi 8 giorni sono stati impegnati:

  • 10 tecnici Aeroporti di Puglia (Supervisione Direzione Tecnica e Safety);
  • 20 tecnici (ingegneri e geometri) staff tecnico Direzione Lavori e Impresa;
  • 3 tecnici ENAC (ingegneri), Commissione collaudo, certificazione agibilità e alta vigilanza;
  • 200 maestranze specializzate, in totale al giorno, alternate su più turni;
  • 84 macchine operatrici, di cui 15 di grande potenza (escavatori, fresatrici, vibrofinitrici);

La chiusura dello scalo, e il conseguente riposizionamento di parte dei voli sul rinnovato Aeroporto del Salento di Brindisi, che grazie all’ampliamento delle aree d’imbarco e dei piazzali sosta aeromobili ha adeguatamente sopperito alla temporanea indisponibilità di Bari, si è resa necessaria per realizzare il  nuovo asse luminoso che consentirà  decolli anche con ridotta visibilità, la riqualifica profonda dell’intera infrastruttura di volo (sottofondo e pavimentazione), il rifacimento dello strato di usura in conglomerato bituminoso. I nuovi impianti Avl (Aiuti Visivi Luminosi) sono stati realizzati con tecnologia led, come previsto dal programma di efficientamento energetico dell’aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa.


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