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Brindisi di Pasquetta per il Bari, che batte in rimonta l’Avellino e sfata dopo 15 anni il tabù dello stadio Partenio. Il recupero della 29ma giornata del campionato di serie B si è concluso col risultato di 2-1 a favore dei biancorossi, per effetto dei gol di Nenè al 19′ della ripresa e di Cissè al 46′. L’Avellino era andato in vantaggio al 31′ del primo tempo con Vajushi.

Un risultato preziosissimo per il Bari, che cancella la brutta prestazione di Ascoli (1-0). Un successo meritato considerata la gran mole di occasioni prodotte: nel primo tempo un sinistro di Galano respinto da Lezzerini, un diagonale di Iocolano e un colpo di testa di Nenè di poco fuori misura. Nella ripresa Henderson ha sfiorato il pari in avvio, prima che Asencio mettesse i brividi ai tifosi ospiti, andando vicino al due a zero. Altre due chance per Henderson e Nenè prima del pari firmato da Nenè, su assist di Iocolano. Il pareggio non ha saziato il Bari che ci ha riprovato con Henderson, Basha e più volte Improta, senza successo. Poi, all’88’, Grosso ha sostituito Galano con Cissè e proprio quest’ultimo nel recuper ha disegnato una traiettoria d’esterno destro che non ha lasciato scampo a Lezzerini.

Il Bari si isola al quarto posto con 53 punti, a -5 dal Frosinone secondo e a +6 sul Carpi nono, in attesa dei recuperi che vedranno impegnati Palermo (57), Perugia (50), Parma (50), Venezia (49) e Carpi (47)


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