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“Do il benvenuto alla prima donna eletta nella maggioranza di centrosinistra”, così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, oggi è intervenuto in Consiglio regionale commentando il subentro tra i banchi di via Capruzzi di Anita Maurodinoia, prima dei non eletti nella circoscrizione di Bari della lista Pd. Prende il posto di Marco Lacarra, eletto in parlamento. Maurodinoia ha avuto un passato nel centrodestra, come vicepresidente del Consiglio provinciale ai tempi di Francesco Schittulli. Proprio come candidata per la lista Schittulli è entrata in Consiglio comunale a Bari (con tremila preferenze), per poi passare con Sud al centro, movimento di Alfonso Pisicchio e quindi con il centrosinistra.

“Ho sempre considerato gravissimo, veramente una vergogna, che una maggioranza di centrosinistra non sia stata in grado di eleggere neanche una donna. Oggi nell’avere in lei l’unico riferimento di genere all’interno della maggioranza devo cogliere – ha aggiunto Emiliano rivolgendosi alla neo consigliera – il suo invito a fare in modo che questa legislatura possa varare, come già accaduto in altre Regioni italiane, una legge che consenta la elezione di un maggior numero di donne. Non so se ci riusciremo, non so se esista, diciamo così, la reale volontà da parte di tutti noi di arrivare a varare una legge elettorale che consenta almeno un minimo di agevolazione nella elezione di un maggior numero di donne”.

Il subentro di Maurodinoia ha fatto storcere il naso a più di un consigliere di maggioranza, anche per via di un procedimento penale nei suoi confronti aperto da parte della Procura di Bari. Il neo consigliere oggi ha replicato: “C’è stato un pregiudizio nei miei confronti, ho conosciuto la graticola mediatica”. Maurodinoia è anche consigliere comunale e metropolitano.

Ha anche ringraziato Emiliano: “Volevo innanzitutto dichiarare la mia ampia fiducia al presidente Michele Emiliano, una fiducia – ha spiegato Maurodinoia – che ho già confermato e dichiarato quando ho scelto di candidarmi come indipendente nella lista del Partito democratico. Una candidatura che, tutto sommato, è andata abbastanza bene avendo raccolto quasi 8.000 voti. Ricordo ancora quando nel 2015 il presidente Emiliano mi propose la candidatura nel Partito democratico. Ora posso dirlo: rimasi un attimino basita perché mi sembrava un’impresa ardua, poi ho accettato e credo – ha spiegato Maurodinoia – di aver contribuito pure ad altre fasi come quella congressuale, referendaria ed alle ultime elezioni politiche”. Maurodinoia, da prima donna eletta in questa legislatura in Consiglio nelle fila del Pd ha poi auspicato che si possa concretizzare “la parità di genere” e ha sottolineato, concludendo il suo intervento, che “al di là delle quote rosa le donne sapranno dimostrare la propria capacità, perché quando una persona vale, vale al di là del sesso”.

“Il suo intervento odierno credo abbia meravigliato molti. Tutti pensavano – ha sostenuto Emiliano – che probabilmente lei non avesse né il dono della parola, del ragionamento né del carattere. Evidentemente cominceranno a conoscerla ed a capire – ha concluso Emiliano – perché il Pd le chiese di candidarsi nelle sue liste”.

 

 


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