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Sono 160 gli studenti atleti dell’Università Aldo Moro di Bari. Tra di essi si annoverano nomi d’eccellenza nello sport italiano. Come Domenico Montrone, studente di Scienze Politiche e Olimpionico di Rio 2016, quando nella disciplina di Canottaggio 4 senza, vinse, con la nazionale italiana, la medaglia di bronzo. Ma la rappresentativa dei canottieri non si ferma a Montrone: infatti, vestono i colori azzurri diversi universitari baresi, come Emanuele Fiume, Raffaele Giulivo, Andrea Maestrale, Paolo Perino, Clara Guerra, Catello Amarante, Asja Maregotto, Paola Piazzolla, Michele Quaranta (tutti studenti di Scienze Motorie), Antonio Vicino (Economia e commercio). UNIBA nel canottaggio nazionale guadagna senz’altro l’oro nella gara tra le Università.

Tra l’altro, Bari rivela per gli sportivi una inaspettata attrattività, diventando meta di studi anche per atleti di altre regioni (Giulivo proviene dal Lazio, Maestrale e Amarante dalla Campania, Perino dalla Liguria, Maregotto e Guerra dal Veneto). Merito probabilmente della possibilità di accesso in sovrannumero al corso di studio in Scienze delle Attività Motorie e Sportive riservato agli atleti di interesse nazionale e di azioni di orientamento e tutorato in itinere, che a rendono Bari una sede desiderata dai migliori atleti italiani.

Bari non è attrattiva solo per i canottieri: sono studenti UNIBA anche Luca Cassano, promettente centometrista che ha partecipato alle Universiadi 2017, Marco Giustino, vice campione europeo di pattinaggio artistico, Natasha Piludu e Marco Micunco, tennisti anch’essi convocati per la rappresentativa italiana alle Universiadi 2017. La Piludu si è anche qualificata per gli internazionali BNL. Sono atleti di spicco nazionale anche il francavillese Felipe Spinelli, promessa del pugilato italiano e Valerio Galati, attuale vice-campione italiano di vela.

Anche negli sport di squadra Bari vanta qualche eccellenza: nella pallavolo, ad esempio, sono studenti baresi Cesare Casulli e Alessandro Porcelli, con un passato in Superlega e attualmente militanti in A2.

“Un patrimonio da custodire gelosamente – spiega il rettore Antonio Uricchio – valorizzando quella che è la migliore casa che lo sport universitario possa avere, il CUS Bari, che l’Università chiama, in vista della programmazione 2018, a raccogliere la sfida di rendere Bari la capitale dello sport universitario”.


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